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CAGLIARI. La Bekaert di Macchiareddu ha un compratore: lo storico stabilimento attivo da oltre 50 anni nella produzione di steel cord (corde metalliche per pneumatici) sarà acquisito da Nuova Icom, azienda sarda specializzata in costruzione e montaggio di impianti complessi e siderurgici.
Un rilancio industriale che punta a garantire un futuro occupazionale anche ai 160 lavoratori coinvolti nella vertenza. Lo assicura l’amministratore unico di Nuova Icom Alessandro Calledda, che conferma ai nostri microfoni: “Abbiamo un piano industriale che soddisferà lavori che al momento esternalizziamo ad altre aziende. Cambieremo il ciclo produttivo. Non più steel cord, ma cercheremo di reimpiegare tutti i lavoratori in questo gap produttivo che abbiamo”. Calledda precisa: “Siamo un’azienda diventata multietnica e facciamo fatica a trovare personale specializzato solo in ambito territoriale, quindi sono sicuro riusciremo a fare percorsi specialistici per questi lavoratori per riconvertirli al nuovo mestiere. Abbiamo una scuola interna dove già un centinaio di persone in un anno e mezzo è stato formato ed è già al lavoro nei nostri stabilimenti".
"Noi abbiamo fatto la manifestazione d’interesse soprattutto per rassicurare i lavoratori e prenderci carico di queste 160 risorse", dice ancora Calledda.
La vertenza è partita da una lunga crisi industriale in un sito specializzato nella produzione di corde metalliche destinate agli pneumatici. La decisione della Bekaert, multinazionale belga, di mettere in vendita il sito produttivo, a causa del calo dei volumi di lavoro, ha aperto una fase di incertezza che ora però sembra andare verso un esito positivo.
I lavoratori intanto attendono il 2 settembre per un incontro fissato al Mimit, dopo la firma del Memorandum of Understanding con la società sarda Nuova Icom.
