Caro carburanti, prorogato il taglio delle accise fino al 5 settembre: sconto di 17 centesimi al litro per il gasolio

 

Guarda YouTg anche su Matex Tv

ROMA. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge sulla proroga dello sconto sulle accise sui carburanti. Lo sconto di 17 centesimi al litro per il solo gasolio - in scadenza resterà in vigore fino al 5 settembre. La misura ha un costo di circa 120-130 milioni di euro. In seguito il governo conta di far scattare nuove modalità di sostegni "selettivi sulla base del reddito". È inoltre prorogato per lo stesso periodo il credito d’imposta riconosciuto in favore delle imprese di autotrasporto. Alla copertura si provvede mediante le maggiori entrate derivanti dalla modifica delle modalità di versamento delle ritenute sugli utili dei gruppi di maggiori dimensioni operanti nel settore energetico.

La nota dell'associazione dei consumatori Assoutenti

"Sul fronte dei carburanti il bicchiere è ancora mezzo vuoto". Lo afferma Assoutenti, dopo la decisione odierna del governo di tagliare le accise sul gasolio fino al prossimo 5 settembre.

“Giusta la decisione del governo di proseguire col taglio generalizzato delle accise fino al 5 settembre, in modo da ridurre i prezzi alla pompa per tutti gli automobilisti che tornano dalle vacanze estive, che era ciò che Assoutenti chiedeva da giorni, ma considerati i livelli allarmanti raggiunti dai listini alla pompa lo sconto andava potenziato ed esteso anche alla benzina", spiega il presidente Gabriele Melluso. "Ciò che davvero ci preoccupa è cosa succederà dopo il 5 settembre: la strada delle misure assistenziali legate soltanto al reddito è palesemente sbagliata, perché il caro-carburante colpisce tutti e l’automobilista non si può classificare in base all’Isee".

"Il problema colpisce indistintamente lavoratori, pendolari, famiglie e imprese. Una proroga di pochi giorni può servire a tamponare l’emergenza, ma ciò che serve è un intervento stabile e strutturale sulle accise, capace di evitare che ad ogni nuova crisi internazionale il pieno diventi una tassa straordinaria sulla mobilità degli italiani”, conclude Melluso.