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CAGLIARI. Un’ex scuola dell’infanzia chiusa che torna a vivere e si trasforma in uno spazio dedicato alla comunità, con servizi per anziani e bambini, sedi per le consulte comunali e un punto di riferimento per il quartiere. È il nuovo Centro polifunzionale intergenerazionale di via Fermi, presentato oggi dal Comune di Cagliari e già operativo nel mese di agosto.
Il nuovo spazio ospiterà, tra le altre attività, un centro diurno per anziani e un centro di quartiere dedicato ai bambini dai 3 ai 5 anni. “In questa struttura verrà data una casa alle consulte comunali, prima fra tutte la Coadi che si è costituita, ci sarà la sede anche del comitato di quartiere che è operativo sull'Amsicora, ma ci sarà soprattutto il primo centro intergenerazionale, quindi un centro diurno per anziani con un centro di quartiere dedicato ai bambini dai 3 ai 5 anni. Sono servizi che non sono presenti nell'intera area metropolitana”, spiega l’assessora comunale al Benessere delle cittadine e dei cittadini Anna Puddu.
L’obiettivo è riportare in funzione edifici pubblici inutilizzati, trasformandoli in luoghi destinati ai cittadini e alla vita dei quartieri. “Oggi è il quinto spazio che inauguriamo in città, si trattava di una scuola dismessa, quindi chiusa, e per l'amministrazione è fondamentale riaprire tutti gli spazi chiusi in maniera da insediare servizi che servono ai cittadini”, ha detto Puddu.
“Stiamo restituendo una serie di spazi nei tanti quartieri della città in modo tale che ci siano luoghi di aggregazione dei più piccoli ai più grandi, per i più piccoli e per i più grandi in tanti quartieri della città”, fa sapere il sindaco Massimo Zedda.
Non solo servizi e attività al chiuso, la struttura dispone infatti anche di ampi spazi esterni che potranno essere utilizzati dagli abitanti del quartiere. “Edifici, ex circoscrizioni, edifici scolastici sono in alcuni casi, come in questo caso, anche dei luoghi che hanno degli spazi molto ampi anche esterni e quindi sono piccoli parchi inseriti all'interno dei quartieri” – continua Zedda - e quindi la restituzione di questi significa anche dotare non solo in termini di servizi sociali, di presenza nel territorio, di luoghi per associazioni e residenti dei vari quartieri, ma sono anche luoghi che sono spazi all'aperto che possono essere utilizzati sia come luoghi di gioco per i più piccoli sia come luoghi di aggregazione per i più grandi”.