I lavoratori Brt in sciopero a Macchiareddu: "Tempi di consegna dei pacchi stretti e carichi eccessivi"
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CAGLIARI. "Si sa quando si entra in sede e non si sa quando esci". Sono le parole di Vincenzo Manzella, uno dei lavoratori della Brt, presente oggi al sit-in organizzato davanti alla sede di Macchiareddu dalla Fit Cisl, in occasione dello sciopero di 24 ore.
Al centro della protesta, che interessa circa 60 lavoratori, ci sono un'organizzazione del lavoro ritenuta ormai insostenibile, carichi eccessivi e tempi di consegna troppo stretti. "Le ragioni che oggi ci hanno portato allo sciopero sono un'operatività che sta venendo a mancare, carichi di lavoro molto elevati, tempi di consegna troppo ristretti e questo ci ha portato oggi a protestare", spiega Vincenzo Manzella, Rsa dei lavoratori Brt.
Tra le richieste avanzate ci sono una diversa organizzazione delle giornate lavorative, una riduzione dei carichi e una maggiore tutela durante le operazioni di movimentazione delle merci. "Bisogna capire l'orario di lavoro effettivo, poi ridurre i carichi di lavoro, tutte queste pedane da 40, 50, 60 chili dove servono mezzi idonei per poterli trasportare e questo ancora non ci viene fornito", fa sapere Manzella.
"Questi ragazzi che da anni assicurano le consegne nelle zone più remote della Sardegna, oltre che nel circondario di Cagliari, hanno bisogno di essere organizzati per evitare tempi di consegna e tempi di lavoro lunghissimi. Noi chiediamo che venga riorganizzato il lavoro da quando il pacco arriva dalla penisola per poi essere consegnato finalmente al cliente finale che lo aspetta", afferma Adolfo, coordinatore regionale Logistica e Merci della Fit Cisl.
Nonostante un primo confronto nel mese di aprile con i vertici dell’azienda, la situazione sembra essere rimasta invariata. "Ad aprile ci sono stati i primi incontri, le prime schermaglie, i primi tavoli, che però non hanno portato a granché. Oggi abbiamo bisogno di un'interlocuzione che ci porti qualcosa, cioè che effettivamente rimoduli l'organizzazione del lavoro all'interno del sito di Brt”, ha detto Costa.
Tra le criticità segnalate ci sono anche le lunghe percorrenze affrontate quotidianamente dagli autisti, soprattutto verso le aree più lontane dell'Isola. "Ci sono autisti che frequentano l'Ogliastra, quindi fanno 400 chilometri tra andare e ritornare e frequentare la zona di lavoro. Escono tardissimo e non possono stare in giro tutto il giorno con queste temperature, con i rischi della circolazione e tutto il resto”, spiega Costa.