Sant’Antioco, ha il cancro e non riesce ad andare al B&b a causa di un ricovero urgente: la struttura non rimborsa e il caso finisce in tribunale

SANT'ANTIOCO. Aveva assicurato il rimborso alla paziente oncologica, ma la promessa non è stata mantenuta.

Il gestore del B&b "Il Melangolo" di Sant’Antioco, che aveva rifiutato il rimborso alla malata oncologica impossibilitata a raggiungere la struttura a causa di un ricovero urgente in ospedale, ad oggi non ha ancora effettuato l’annunciato bonifico alla protagonista della vicenda.

Lo racconta Adiconsum Sardegna, evidenziando che ora il caso finirà in tribunale, con tanto di spese legali a carico del B&b.

A fine luglio Adiconsum aveva reso noto il caso di una coppia di Asti che si era vista negare il rimborso da una struttura ricettiva di Sant'Antioco perché la donna, malata oncologica, era stata ricoverato d’urgenza in ospedale alla vigilia della partenza e non aveva potuto raggiungere la Sardegna. La vicenda salì agli onori delle cronache, spingendo il gestore del B&b “Il Melangolo” a rilasciare dichiarazioni alla stampa in cui affermava la decisione di riaccreditare alla coppia i soldi spesi (pari a 609 euro), dettata a suo dire “da ragioni umane” e “per sensibilità nei confronti della signora e della sua grave malattia”.

Una sensibilità che forse fa un po' acqua da tutte le parti quella dell’esercente, considerato che a oggi la coppia – secondo quanto riferito ad Adiconsum Sardegna - non è vista accreditare nemmeno un euro, pur avendo fornito i dettagli bancari su cui effettuare il bonifico.

“Il gestore del B&b “Il Melangolo” sembra non mantenere le promesse e pare abbia fatto un dietrofront totale rispetto a quanto dichiarato un mese fa – afferma il presidente Giorgio Vargiu – Come consumatori ci sentiamo presi in giro, e crediamo anche l’opinione pubblica e la stampa sarda, che quelle dichiarazioni le aveva raccolte e riportate. Ora, a meno che non venga effettuata l’immediata restituzione di quanto dovuto da parte dell’esercente, sarà inevitabile una causa in tribunale volta a ottenere il rimborso di quanto pagato dalla coppia di Asti. In tale sede chiederemo anche la condanna del gestore della struttura al risarcimento delle spese legali sostenute dai due consumatori” – conclude Vargiu.