Tortolì, caretta caretta resta impigliata in un groviglio di cime e nylon: salvata e rimessa in libertà
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TORTOLì. Era rimasta impigliata in un groviglio di cime e nylon con una profonda ferita alla pinna anteriore destra. La tartaruga caretta caretta è stata salvata e ieri rimessa in libertà nella spiaggia di La Capannina nel comune di Tortolì.
Alla liberazione, avvenuta il 22 luglio scorso, ha assistito un folto pubblico di cittadini e turisti.
Il recupero e le cure
L'animale, un maschio con un carapace lungo 77 centimetri e un peso di 47,5 chilogrammi, era stato avvistato nelle acque del porto di Arbatax, nei pressi del molo di Ponente, intrappolato nei cavi di un pontone. Una matassa di cime e nylon gli aveva causato una profonda ferita alla pinna anteriore destra, era inoltre presente un'infestazione di parassiti sul carapace.
Il salvataggio è stato possibile grazie all'intervento tempestivo della Base Navale di Arbatax del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, in collaborazione con la Guardia Costiera e gli ormeggiatori del porto.
Dopo il recupero, la tartaruga era stata trasportata presso la Clinica Veterinaria "Due Mari" di Oristano per i primi interventi d'urgenza e successivamente affidata al Centro di Recupero del Sinis (CReS), dove ha seguito un percorso di riabilitazione durato alcuni mesi. Verificato il completo recupero delle capacità motorie, dell'assetto in acqua e dell'autonomia nell'alimentazione, l'animale è stato dichiarato idoneo al rientro in mare.