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Focolaio di hantavirus sulla crociera: "La Commissione Europea segue con molta attenzione il caso"

 

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BRUXELLES. La Commissione Europea "segue con molta attenzione" la situazione relativa al focolaio di hantavirus sulla nave da crociera Mv Hondius, tentando di "monitorare ogni rischio" per i cittadini. Lo assicura la portavoce per la Salute dell'esecutivo Ue Eva Hrncirova, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.

In vista dell'approdo alle Canarie, previsto nei prossimi giorni, è stato attivato il Meccanismo Ue di Protezione Civile. C'è stata una "riunione di coordinamento ieri, con il comitato di sicurezza sanitaria, l'Oms e l'Ecdc", mentre stamani ce n'è stata un'altra con "Spagna e Paesi Bassi", i due Paesi Ue più coinvolti nella vicenda. Se ne terrà "un'altra tra circa un'ora, con tutti gli Stati membri colpiti", conclude.

Il commento di Fabrizio Pregliasco

"Sul caso dell’hantavirus è importante evitare inutili allarmismi". In una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano torna sul caso della nave da crociera dove si sono registrati casi di contagio, evidenziando la necessità di una informazione corretta.

"Le autorità sanitarie stanno facendo ciò che normalmente si fa in presenza di un focolaio internazionale: monitoraggio, informazione alle strutture di frontiera e coordinamento con gli organismi internazionali. Non siamo di fronte a una situazione assimilabile a quella vissuta con il Covid. L’hantavirus è noto da tempo e presenta modalità di trasmissione molto diverse, generalmente legate al contatto con roditori infetti. Dopo la pandemia, però, termini come 'allerta' o focolaio' hanno inevitabilmente un forte impatto emotivo sull’opinione pubblica. Per questo è fondamentale accompagnare le attività di sorveglianza sanitaria con una comunicazione equilibrata, trasparente e proporzionata al rischio reale", conclude Pregliasco.

L'evacuazione alle Canarie dei passeggeri della nave

L'evacuazione dei passeggeri della nave da crociera a bordo della quale si è sviluppata un'epidemia di hantavirus inizierà alle Isole Canarie a partire dall'11 maggio. Lo ha annunciato il ministero dell'Interno spagnolo, secondo cui "tutti i passeggeri rimarranno sulla nave da crociera" fino al rimpatrio con voli messi a disposizione dai Paesi europei da cui provengono le persone a bordo o dalla Commisione europea.

Le vittime dell'hantavirus

Dall'1 aprile, data di partenza, fino al 4 maggio si sono registrati 7 casi (due confermati e cinque sospetti), tra cui 3 decessi". È l'ultimo bilancio diffuso anche via social dal direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus. 

La coppia di passeggeri olandesi deceduti a causa del focolaio di hantavirus a bordo della crociera aveva viaggiato per diversi mesi tra Argentina, Cile, Uruguay e di nuovo Argentina a fine marzo.

Lo hanno reso noto le autorità sanitarie argentine, senza avanzare al momento alcuna ipotesi sulla possibile contaminazione. Il ministero della Salute ha indicato in un comunicato che "l'itinerario del paziente zero è in fase di ricostruzione, vale a dire quello dei cittadini olandesi che hanno presentato i primi sintomi" e ha sottolineato che "non è confermato che il contagio sia avvenuto in Argentina". Inoltre la provincia della Terra del Fuoco da dove è salpata la nave Mv Hondius il primo aprile "non ha segnalato alcun caso di hantavirus dall'introduzione della notifica obbligatoria nel 1996".

La terza persona deceduta si troverebbe ancora a bordo della nave, la Mv Hondius, che era partita da Ushuaia, in Argentina, ed era diretta verso Capo Verde. Domenica si trovava al largo del porto di Praia.