CAGLIARI. Oltre 130 partecipanti, giocatori provenienti da 14 Paesi e alcuni dei migliori interpreti della disciplina a livello mondiale: è entrato nel vivo questo pomeriggio nella sede della Manifattura a Cagliari il Festival Bridge Sardegna.
Ad aprire il la competizione è il torneo nazionale a coppie. Da domani spazio invece alle competizioni a squadre, tra cui un torneo internazionale che vedrà sfidarsi giocatori provenienti da tutta Europa. "È il primo di tre tornei che si svolgeranno in questi quattro giorni. Siamo orgogliosi di manifestazioni come questa perché permettono ai bridgisti di confrontarsi con campioni nazionali e internazionali. Circa il 25% dei partecipanti arriva dall'estero", spiega il consigliere della Federazione Italiana Gioco Bridge Giuseppe Manovella
Tra i protagonisti della manifestazione c'è anche Giancarlo Scatà, due volte campione del mondo con la Nazionale giovanile italiana. "Ho iniziato a giocare a 12 anni grazie a un corso organizzato a scuola. È una disciplina che richiede studio, preparazione e tanta dedizione. Non è semplice spiegare come si gioca, ma è uno sport della mente che richiede anni di esperienza", ha detto Scatà
A Cagliari è arrivato anche Alfredo Versace, pluricampione internazionale con due titoli mondiali e cinque europei in bacheca. "L'anno scorso siamo stati benissimo e quest'anno il festival è cresciuto ulteriormente, con partecipanti provenienti da tutto il mondo. Punto a vincere anche qui, anche se tra pochi giorni ci aspettano i Campionati Europei in Lettonia", fa sapere Versace.
A fare gli onori di casa è stata invece la cagliaritana Barbara Dessì, campionessa del mondo in carica a squadre miste e tra le promotrici dell'evento. "Crediamo molto in questo festival perché dà visibilità al bridge sardo e porta in Sardegna giocatori da tutto il mondo. È uno sport della mente, ma richiede anche una grande preparazione psicofisica. Nelle competizioni più importanti si gioca per due settimane consecutive e la condizione mentale e fisica diventa fondamentale”, spiega Dessì.












