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"Il Vaticano e l'intelligence": l'ultimo libro di Mario Caligiuri che osserva la storia politica della Santa Sede

Mario-Caligiuri

 

CAGLIARI. “Il Vaticano e l’intelligence. Osservatore e osservato nella storia politica della Santa Sede” è il titolo dell’ultimo libro curato da Mario Caligiuri, edito da Rubbettino.  L’autore è professore dell’università della Calabria e direttore del master in Intelligence nello stesso ateneo. È anche presidente della Società Italiana d'Intelligence, che si prefigge di fare diventare l’intelligence materia di studio nelle scuole e nelle università del nostro Paese.

Proseguendo negli approfondimenti storici promossi all’Università della Calabria e sempre editi da Rubbettino, dopo Cossiga e l’intelligence (2011), Aldo Moro e l’intelligence. Il senso dello Stato e le responsabilità del potere (2018); Giulio Andreotti e l’intelligence. La guerra fredda in Italia e nel mondo (2021); Enrico Mattei e l’intelligence. Petrolio e interesse nazionale nella guerra fredda (2022); Alcide De Gasperi e l’intelligence. Come è stata riscostruita l’Italia (2024) è uscito adesso questo nuovo volume che verrà presentato in tutta Italia nei prossimi mesi. Il testo contiene saggi di Mario Caligiuri, Cesare Catananti, Gianluca Falanga Giovanni Fasanella, Domenico Giani, Paolo Gheda, Valeria Moroni, Giacomo Pacini e Sergio Vento.

Caligiuri ha dichiarato che “quando si parla di Vaticano spesso si evocano misteri, allo stesso modo di quando si parla di intelligence. Per cercare di capire davvero occorre però analizzare scientificamente i problemi. Il Vaticano non è solo una potenza spirituale ma è anche la più antica organizzazione statale del mondo, governata da una monarchia assoluta.

Ha quindi precisato che “per la prima volta vengono messi a confronto il Vaticano e l’Intelligence. Emerge come sia difficile distinguere tra storia del Vaticano e dell’intelligence, dell’Occidente e a volte del mondo. Infatti, la Santa Sede è da secoli una straordinaria potenza informativa per il suo particolare radicamento in tutti i continenti e nello stesso tempo ha sempre avuto un ruolo politico così rilevante da essere sempre spiata dagli Stati nazionali”.

Nella pubblicazione vengono approfonditi singoli aspetti in un quadro d’insieme, dalle iniziative dell’episcopato italiano nel secondo dopoguerra alla figura affascinante di frate Felix Morlion, dal Vaticano nella storia militare nazionale agli intrecci inevitabili tra diplomazia vaticana e italiana.

Il volume è ulteriormente arricchito da ricerche inedite negli archivi del Secret Service britannico, della Stasi della Germania Orientale e della CIA, da cui si rilevano sistematiche attività di spionaggio ai danni della Santa Sede.

Un’attenzione particolare è stata rivolta all’intelligence pontificia e alla Gendarmeria Vaticana, durante il lungo inverno del 1943. Dall’insieme degli studi scaturisce la necessità di ulteriori approfondimenti. E se questo libro ha un merito è quello di avere aperto una inedita pista di ricerca.