Cagliari, stop ai lavori delle piste ciclabili: "Inadempienza della ditta"
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CAGLIARI. Le piste ciclabili di Cagliari restano a metà strada: su 12 chilometri di nuovi percorsi previsti ne sono stati completati solo 8, ma i lavori si sono fermati dopo la risoluzione del contratto con l’impresa incaricata. Il motivo? La ditta appaltante non avrebbe rispettati i criteri imposti per il completamento dei cantieri.
La vicenda riguarda gli interventi per collegare diversi tratti di pista ciclabile già esistenti, come quelli di via Is Cornalias e via Is Guadazzonis. “Il Comune procederà, nei limiti previsti dalla legge, a incaricare una ditta che ha partecipato al bando, quindi o secondo scorrimento di graduatoria, o comunque dando l’incarico a una ditta già incaricata di lavori che rientrano nel quadro completo dell’appalto, perché ci sono più aspetti dell’appalto, più ditte incaricate”, spiega Luciano Congiu, presidente della commissione Trasporti e Mobilità in comune.
Il presidente della commissione Trasporti e Mobilità Luciano Congiu, difende la scelta del Comune di interrompere il rapporto con l’impresa durante l’esecuzione dei lavori, anziché attendere la conclusione dell’appalto. Una decisione che, spiega, essere stata presa per tutelare il bene pubblico.
Di altra opinione è invece il consigliere comunale di Alleanza Sardegna Roberto Mura, che critica sia la gestione dei cantieri che le conseguenze sulla viabilità. “Oltre il danno la beffa. Dopo due anni e mezzo in cui sono state stravolte le strade cittadine adesso scopriamo che il Comune sta cancellando i contratti con le imprese incaricate. Sorgono molti dubbi su come siano state realizzate. La mobilità sostenibile non è imporre una visione”, fa sapere Mura.
Sulla questione è intervenuto anche il presidente della Fiab Virgilio Scanu che esprime perplessità su tempistiche e conclusione dei lavori. “Non ci fa di certo piacere, perché questi lavori erano attesi da tanto tempo, finanziati anche coi soldi del Pnrr, quindi, abbiamo paura anche che non possano essere più utilizzabili. C’è forte preoccupazione, vorremo che vengano presi provvedimenti e che vengano riappaltati i lavori perché ne abbiamo fortemente bisogno” spiega Scanu.