"A Cagliari aggressioni quotidiane", l'appello di Fdl: "Zedda faccia marcia indietro sui divieti di bivacco"

 

CAGLIARI. “Basta aggressioni, molestie e intimidazioni nelle strade di Cagliari. L’episodio di ieri, con una ragazza aggredita davanti alla stazione ferroviaria, è soltanto l’ultimo di una serie di fatti che ormai riempiono quotidianamente le pagine di cronaca". La denuncia arriva dai componenti comunali del Gruppo Fratelli d’Italia che chiedono la reintroduzione del divieto di bivacco a Cagliari. 

"Una situazione di fronte alla quale il sindaco Massimo Zedda non può continuare a voltarsi dall’altra parte. È ora di mettere da parte le posizioni ideologiche e fare marcia indietro su una scelta politica precisa: l’eliminazione dei divieti di bivacco e accattonaggio”.

Una decisione che è stata contestata fin dal primo momento e sulla quale si tornia a chiedere un immediato ripensamento.

"Non si comprende per quale ragione l’amministrazione abbia deciso di rinunciare a strumenti di controllo e prevenzione proprio mentre si moltiplicano gli episodi di degrado e le segnalazioni dei cittadini", accusa FdI.

“Chiediamo al sindaco di ripristinare quei divieti e di mettere la Polizia locale nelle condizioni di svolgere pienamente il proprio lavoro, con regole chiare e strumenti efficaci. Governare significa assumersi delle responsabilità, non trincerarsi dietro scelte ideologiche anche quando la realtà ne impone una revisione. Cagliari ha bisogno di decisioni, non di giustificazioni”.

“Non sosteniamo che un regolamento possa risolvere ogni problema, ma rinunciare preventivamente a strumenti di intervento è una scelta politica della quale chi amministra la città deve assumersi la responsabilità. A Zedda ricordiamo che sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Il sindaco abbia il coraggio di riconoscere l’errore e di cambiare rotta. I cittadini non possono continuare a pagare il prezzo delle scelte ideologiche della sua maggioranza”, concludono i consiglieri.