Il ministro Fratin in Sardegna: "Scorie nucleari? Assurdo farle viaggiare fino a qui"
CAGLIARI. "Le scorie sono materiale ad alta intensità; stanno in 200 metri quadri e possono stare in tutte le aree non sismiche. Ma mi sembra assurdo farle viaggiare fino in Sardegna". Lo ha dichiarato il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine delle celebrazioni per i trent'anni del Parco nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena, intervenendo sul tema del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.
Ha bollato il dibattito sull'ipotesi sarda come "più di animazione che fondato", precisando le competenze governative: "Noi dettiamo delle procedure che nei prossimi anni dovranno determinare il luogo". "Problema diverso", ha aggiunto, "è invece quello dei rifiuti che produciamo tutti i giorni, quelli che i nostri ospedali producono. E in questo momento quelli della Sardegna vanno nel continente".
In effetti già quasi 3 anni fa il ministro aveva, sì sottolineato che la Sardegna ha tante aree sicure per le scorie (l'Isola poi non è zona sismica), ma aveva liquidato la teoria ammettendo che si sarebbe trattato di un'ipotesi lontana.
A margine dell'evento, il ministro ha affrontato anche il tema della tutela ambientale e della gestione dei flussi turistici nell'isola. "Fare andare d'accordo tutela degli ecosistemi e turismo credo sia una delle grandi missioni di chi governa. Tutelare significa anche renderlo vivibile ed economicamente compatibile. Una missione che ha questo parco come tutti i venticinque parchi nazionali italiani", ha affermato.
Sollecitato sul potenziamento dei controlli nell'area protetta, il ministro ha richiamato la responsabilità della comunità locale: "Ci deve essere una sensibilità anche a livello locale, da parte della popolazione, perché naturalmente il controllo è dato dall'attenzione che quotidianamente ciascuno di coloro che vivono nel territorio deve avere". Infine, rispetto al fenomeno dell'overtourism che interessa l'arcipelago nei mesi estivi, la posizione del ministro è stata netta: "Se si esagera non va bene, quindi bisognerebbe chiudere gli accessi".