Un fiume di 15mila manifestanti in corteo a Cagliari: "Abbassate le armi e alzate i salari" (VIDEO)
CAGLIARI. Sono migliaia i manifestanti che hanno partecipato questa mattina al corteo per lo sciopero nazionale (una prima stima arrivava a 2500 presenze, ora di più, potrebbero essere anche 4mila) partito intorno alle 9.30 da piazza Garibaldi a Cagliari e diretto verso il porto. Lavoratori, sindacati e studenti si sono mobilitati contro il caro vita e per chiedere salari più alti e maggiori investimenti nei servizi pubblici, dalla sanità alla scuola. Al centro della protesta lo slogan “Abbassare le armi, alzare i salari”.
“I salari ormai non sono più sufficienti a sostenere il tenore di vita delle persone”, ha detto Luciano Ghiani, dirigente Usb, chiedendo di rilanciare gli stipendi per garantire una vita dignitosa. Dalla sanità è arrivata la denuncia di Gianfranco Angioni, referente regionale Usb Pi Sanità: “La sanità in Sardegna è al collasso”. Tra le richieste la stabilizzazione dei precari e la riapertura degli ospedali. In piazza anche il mondo della scuola, tra rappresentati del personale e studenti. “Siamo contro una politica che sceglie la guerra, il riarmo, piuttosto che il futuro, l’istruzione, il lavoro”, ha detto Giuseppe Moro del gruppo studentesco Unicaralis.
Ci sono diverse categorie: studenti, ma anche insegnanti, impiegati pubblici, sindacalisti, operatori sanitari e tanti altri. La precettazione di Salvini è stata ignorata, quella sui trasporti, e potrebbero verificarsi disagi.