Spaccio di cocaina e coltivazione di marijuana tra Gavoi, Ollolai e Lula: blitz della polizia, scattano 7 arresti
NUORO. Alle prime luci dell’alba, nel territorio di Gavoi, Ollolai e Lula, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a 7 misure cautelari restrittive tra carcere e domiciliari e 2 obblighi di dimora con prescrizioni emesse dal Gip del Tribunale di Nuoro. L’indagine condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Nuoro e dal Commissariato di Gavoi, coordinata dalla Procura nuorese, ha permesso di individuare due gruppi malavitosi, cooperanti tra loro dei quali uno dedito alla coltivazione e cessione di importanti quantitativi di marijuana, attivo principalmente a Gavoi e Ollolai e l’altro con epicentro nel a Lula, specializzato nel traffico di cocaina, con spaccio al dettaglio nella provincia di Nuoro.
L'indagine, durata svariati mesi, ha permesso di accreditare a ognuno delle persone individuate, precise responsabilità relativamente al possesso di una piantagione, documentata con immagini aeree durante le fasi di crescita e sino alla sua estirpazione, oltre alla cessione di singole partite di stupefacente, anche fuori provincia, molte delle quali documentate anche attraverso le immagini estrapolate dai cellulari sequestrati ai singoli indagati. La fattiva cooperazione tra i due gruppi, ha permesso di identificare gli altri appartenenti dediti invece al traffico di cocaina, ceduta quotidianamente non solo nei comuni di origine degli stessi ma, soprattutto, nei comuni costieri della baronia, ove è stata appurata anche la cessione di droghe sintetiche.
Sulla base di tutti i riscontri acquisiti, il Gip di Nuoro, ha emesso le misure cautelari nei confronti di 9 persone, 7 arrestate e due obblighi di dimora. Nei circa 8 mesi di attività, le indagini hanno permesso di sequestrare oltre 1 kg di cocaina, più di 3 kg di marijuana e minori quantità di hashish e droghe sintetiche del tipo Mdma e ecstasy, oltre alla somma di 5000 euro in contanti e munizionamento illegalmente detenuto. A uno dei destinatari della misura cautelare in carcere sono stati contestati, inoltre, il reato di detenzione illegale di arma da fuoco e la grave crudeltà nell’uccisione di animali, derivata dall’uccisione di un cane dimorante nel suo ovile, che aveva appena partorito una cucciolata. Le fasi dell’uccisione sono state immortalate dall’esecutore in un video conservato nel suo cellulare. Nel corso delle esecuzioni delle misure cautelari e delle numerose perquisizioni effettuate, sono stati impiegati oltre 70 uomini con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine “Sardegna”, delle unità cinofile della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria.