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CAGLIARI. Il caro carburanti continua a pesare sulla Sardegna, con il gasolio self service a 2,146 euro al litro e la benzina self a 2,027 euro. E con lo sconto sulle accise di 17 centesimi al litro in scadenza il 26 agosto, cresce la preoccupazione per nuovi aumenti. 

"La preoccupazione c'è, ma da tempo e non soltanto perché scade lo sconto per le accise, che peraltro era soltanto per il gasolio e invece per la benzina niente. È da tempo che noi proponiamo e chiediamo al Governo di avere il coraggio di fare delle scelte, di assumere delle decisioni, ma non decisioni tampone", spiega Giorgio Vargiu, presidente di Adiconsum Sardegna. 

Il problema, però secondo Adiconsum, è che il rincaro in Sardegna pesa più che nel resto d'Italia anche per l’insularità problemi di trasporti interni. "Abbiamo una situazione più complicata rispetto al resto d'Italia, perché noi paghiamo tre volte l'aumento dei costi del carburante. Qui in Sardegna o hai la macchina o non ti sposti. Sei costretto a usare la macchina, altri possono anche rinunciarvi perché hanno dei trasporti locali che funziona. Noi no, i nostri trasporti locali non funzionano adeguatamente. Sei costretto a usare la macchina, per cui a consumare, e quello è l'aumento diretto a carico delle tasche dei consumatori sardi”, fa sapere Vargiu.

Per Adiconsum anche i cittadini possono però fare la propria parte, scegliendo con attenzione dove fare rifornimento. Da qui l’appello. "Chiedo a tutti di perdere 15 secondi, 30 secondi, entrate in quell'app, entrate nel sito del Ministero, andate a verificare, mettete il posto dove siete e vi apparirà magicamente tutte quante le pompe di benzina, di carburante che i gestori che sono le stazioni di servizio che sono vicine a voi con anche i prezzi", conclude il presidente di Adiconsum Sardegna.