CAGLIARI. Più di 240 armi da fuoco e 62 armi bianche ritirate. È il bilancio del comando provinciale dei carabinieri di Cagliari, dal 1° gennaio di quest’anno ad oggi, in materia di controlli sulle armi. Si registra un marcato incremento dell'attività preventiva nei confronti dei detentori di armi da fuoco e armi bianche, con verifiche capillari, posti di controllo con il supporto di unità cinofile specializzate in ricerca di armi ed esplosivi e battute nelle aree rurali, negli ovili e nei casolari di campagna.
Le armi sono state sequestrate o ritirate ai sensi dell'articolo 39 del T.U.L.P.S. per ragioni di pubblica sicurezza: una misura fondamentale per disinnescare preventivamente potenziali pericoli, prevenendo anche il solo pericolo di un utilizzo delle armi in tutte quelle occasioni in cui i carabinieri sono intervenuti per conflitti intra-familiari o di vicinato, scongiurando anticipatamente la commissione di reati gravi.
Le complesse attività di controllo e prevenzione sono state condotte – specifica il Comandante Provinciale Generale di Brigata Luigi Grasso – in costante e proficua sinergia con il qualificato Ufficio Armi della Questura di Cagliari, nell’alveo del modello integrato tra le forze di polizia e sotto l’attento e coordinato indirizzo del Prefetto di Cagliari, la dottoressa Paola Dessì.
In vista della prossima apertura della stagione venatoria, il Comando Provinciale ha già predisposto un ulteriore potenziamento dei servizi di controllo sul territorio per prevenire ogni irregolarità e garantire un quadro di massima tutela pubblica.
