CAGLIARI. Massime oltre i 40 gradi, nubifragi improvvisi con raffiche di vento a 70 km/h e, contemporaneamente, l'ombra dei roghi. La Sardegna fa i conti con un'anomala ondata "multirischio" che vede il territorio esposto contemporaneamente al pericolo idrogeologico e a quello degli incendi boschivi. Due gli avvisi per temperature elevate nell'ultima settimana e, per il terzo giorno consecutivo, un codice giallo per forti temporali localizzati, che nelle zone interne hanno scaricato più di 40 millimetri di pioggia in poche ore, insieme a grandinate (QUI LA NOTIZIA). Nelle stesse aree, i bollettini segnalano una pericolosità media per gli incendi, mentre la notte il termometro non scende sotto i 24 gradi.
“Nonostante siamo ormai alla fine di giugno e siamo più abituati a confrontarci con il pericolo incendi o con le alte temperature, nelle ultime giornate le condizioni meteorologiche hanno reso necessaria l’emissione di avvisi di criticità ordinaria per rischio idrogeologico per temporali”, avverte il Direttore generale della Protezione civile regionale, Mauro Merella. “Per questo mi sento di raccomandare ai Sindaci, ora e per tutta l’estate in caso di condizioni analoghe, di non abbassare la guardia e di non sottovalutare il codice giallo perché, come ripetiamo sempre, giallo non vuol dire che i fenomeni sono lievi o meno intensi, ma solo che i fenomeni sono localizzati. Invito la popolazione ad adottare comportamenti prudenti, a seguire le indicazioni delle autorità e a consultare esclusivamente i canali ufficiali per gli aggiornamenti sulla situazione”.
L'allerta resta alta in tutta la Regione. “La Regione segue con la massima attenzione l’evoluzione di una situazione caratterizzata dalla contemporanea presenza di più fattori di rischio – dichiara l’Assessora della difesa dell’ambiente Rosanna Laconi – il Sistema regionale di Protezione civile è pienamente operativo per monitorare costantemente gli scenari e garantire un’informazione tempestiva ai cittadini. In queste situazioni la prudenza e il rispetto delle indicazioni diffuse attraverso i canali ufficiali rappresentano il primo strumento di tutela della sicurezza di tutti”.








