In Sardegna

Elmas, Maria Laura Orrù indossa (di nuovo) la fascia tricolore: "La fiducia dei cittadini è responsabilità"

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ELMAS. È iniziato ufficialmente, con la prima seduta del Consiglio comunale, il percorso della nuova amministrazione di Elmas, sotto la guida della sindaca, Maria Laura Orrù, al suo secondo mandato. 

La prima cittadina ha presentato la squadra della Giunta formata da due donne e tre uomini. Le scelte sono ricadute su Michelangelo Sotgiu che avrà la delega a Politiche sociali e transgenerazionali, Welfare, Inclusione sociali e servizi alla persona e Benessere animale; Alessandra Nurchi avrà Ambiente, Protezione civile, Transizione ecologica, Lavori pubblici, Transizione digitale e innovazione; Alessia Portoghese si occuperà di Istruzione, Politiche giovanili, Tirismo, Sport, Attività produttive e opportunità per il lavoro; Tonio Ena avrà la delega all’Urbanistica, Valorizzazione del territorio e ricoprirà anche la carica di vice sindaco. A loro si aggiunge Roberta Kappler che guiderà l’assessorato alle Politiche economiche, Patrimonio, Personale e Affari generali.

Sarà Paola Cucca la presidente del Consiglio comunale, mentre il ruolo di capogruppo della maggioranza verrà ricoperto da Silvio Ruggeri.

Rivolgendosi al gruppo di Elmas Visione comune, Orrù ha ricordato che "cittadini e cittadine ci hanno affidato una grande responsabilità. Come maggioranza dobbiamo assumerci l'onere delle decisioni. Significa essere presenti, studiare, ascoltare, confrontarsi e lavorare ogni giorno per trasformare gli impegni assunti in risultati concreti. La fiducia ricevuta non è una rendita: è una responsabilità che dovremo meritare quotidianamente». Un passaggio anche nei confronti dell’opposizione: «Il vostro ruolo è fondamentale. La democrazia vive grazie a chi amministra, ma anche grazie a chi controlla, propone, critica e contribuisce al dibattito pubblico. Da Sindaca garantirò il massimo rispetto delle prerogative dell'opposizione, del lavoro delle commissioni e del confronto consiliare. Mi auguro che il dialogo possa svilupparsi sempre con fermezza ma anche con correttezza, nella consapevolezza che tutti siamo qui per servire la stessa comunità".