In Sardegna

Aziende in crisi, dalla Regione 8 milioni per il reinserimento dei lavoratori: "Nessuno deve sentirsi abbandonato"

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CAGLIARI. Otto milioni di euro per favorire il reinserimento lavorativo dei dipendenti coinvolti in crisi aziendali, licenziamenti collettivi o individuali. La Giunta regionale, su proposta dell'assessorato del Lavoro, ha approvato una delibera che introduce un incentivo una tantum destinato alle imprese che assumono a tempo indeterminato lavoratori rimasti senza occupazione.

La misura è rivolta alle aziende operanti nei settori economici previsti dalla classificazione Ateco 2025, con l'esclusione delle attività non ammissibili secondo la normativa europea sugli aiuti "de minimis". Potranno beneficiare dell'intervento i lavoratori coinvolti in procedure di licenziamento collettivo e i disoccupati da non oltre 24 mesi il cui rapporto di lavoro sia cessato a seguito di licenziamento collettivo o individuale.

"Dietro ogni crisi aziendale ci sono persone, famiglie, storie professionali costruite in anni di sacrifici e improvvisamente travolte dall'incertezza. Quando un lavoratore perde il proprio impiego spesso vede messa in discussione la propria serenità, la capacità di programmare il futuro, la dignità conquistata attraverso il lavoro", spiega l'assessora regionale del Lavoro Desirè Manca.
"Per questo abbiamo voluto fortemente questa misura. Non come un semplice incentivo economico, ma come uno strumento concreto di giustizia sociale e di vicinanza a chi sta attraversando uno dei momenti più difficili della propria vita. Vogliamo dare una nuova opportunità a lavoratrici e lavoratori che rischiano di essere espulsi dal mercato del lavoro. La Regione Sardegna, per la prima volta, sceglie di intervenire in modo strutturato per favorire il reinserimento occupazionale delle persone colpite da queste situazioni, mettendo al centro il valore del lavoro, la tutela delle professionalità e la salvaguardia di competenze che rappresentano un patrimonio prezioso per l'intera comunità regionale. Abbiamo inoltre voluto ampliare il più possibile la platea dei beneficiari perché nessuno deve sentirsi abbandonato. Troppo spesso chi perde il lavoro vive una condizione di solitudine e di smarrimento. Il nostro obiettivo è trasformare una situazione di crisi in un'opportunità di ripartenza, restituendo fiducia, stabilità e futuro a lavoratori e famiglie della Sardegna", ha detto Manca.

L'attuazione della misura sarà affidata all'Aspal, che verificherà il possesso dei requisiti, mentre le parti sociali saranno coinvolte negli accordi che verranno sottoscritti con la Regione. "Questa misura rappresenta un cambio di paradigma nelle politiche regionali del lavoro – fa sapere Manca– perché interviene non soltanto nella gestione delle crisi, ma soprattutto nella costruzione di nuove opportunità occupazionali. Vogliamo trasformare situazioni di difficoltà in percorsi di ripartenza, favorendo l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e sostenendo la creazione di occupazione stabile".