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VILLASIMIUS. Scatta la chiusura del parcheggio della spiaggia di Porto Sa Ruxi a Villasimius. Dopo le restrizioni e le nuove regole di accesso a Punta Molentis, un altro provvedimento interessa le spiagge di Villasimius. Questa volta, però, a fermare l'accesso alle auto sono le nuove prescrizioni regionali per l’antincendio, che hanno portato il Comune a chiudere in via precauzionale l'area di sosta.
La criticità è emersa dopo un sopralluogo richiesto dallo stesso Comune insieme al corpo forestale, all'Area Marina Protetta e alla società che gestisce i parcheggi, per verificare come applicare le nuove disposizioni approvate dalla Regione. Durante il controllo è stato accertato che il parcheggio di Porto Sa Ruxi, per le sue caratteristiche e le dimensioni particolarmente ridotte, non consente di realizzare la fascia parafuoco prevista dalla normativa. "È una delibera che è arrivata il 4 giugno. Sapevamo che ci sarebbero state delle differenze rispetto all'anno scorso, ma non credevamo fossero così restrittive - spiega il sindaco Gianluca Dessì - Abbiamo chiesto noi un incontro con l'ispettore del corpo forestale per capire cosa potessimo fare affinché quelle spiagge fossero comunque accessibili. Di fatto l'interpretazione è molto restrittiva e chiaramente abbiamo dovuto bloccare quel parcheggio".
Il primo cittadino sottolinea come il problema non riguardi soltanto Villasimius. "Vorrei capire come faranno nel resto della Sardegna. Noi non possiamo realizzare le fasce tagliafuoco perché quasi tutto il litorale è un sito di interesse comunitario e prima di ottenere le autorizzazioni passerebbe tutta l'estate", fa sapere Dessì.
La chiusura del parcheggio rischia inoltre di avere ripercussioni anche sulle attività commerciali presenti nella zona. Con l'accesso limitato alla spiaggia, infatti, potrebbe diminuire anche l'afflusso di clienti verso il ristorante che opera nell'area, proprio nel periodo di maggiore affluenza turistica. "Sono molto dispiaciuto soprattutto per chi lavora in quei siti. Non è bastata la disgrazia dell'anno scorso di Punta Molentis a complicare le cose, adesso ci si mette anche questa delibera. Di fronte a situazioni di questo tipo è preferibile chiudere e mettere tutti al riparo perché il problema non sono le auto che si bruciano ma sono le persone, le vite umane che dobbiamo preservare”, spiega il primo cittadino.









