Seguici anche sul nostro canale Whatsapp
LONDRA. Il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato le proprie dimissioni dalla guida del governo e del Partito Laburista, affermando di aver preso ogni decisione "mettendo al primo posto il Paese che amo". Starmer resterà comunque a Downing Street fino alla scelta del successore, per garantire una transizione ordinata. Le candidature per la leadership del Labour si apriranno il 9 luglio e il nuovo leader dovrebbe essere scelto prima della ripresa dei lavori parlamentari a settembre.
La decisione arriva dopo settimane di forti tensioni interne al partito e a pochi giorni dalla vittoria elettorale di Andy Burnham in un'elezione suppletiva, ora principale candidato alla successione. Secondo Starmer, il partito si stava interrogando sulla sua capacità di guidare i laburisti alle prossime elezioni generali e lui ha deciso di "accettare la risposta con serenità".
Sul fronte politico, il leader Nigel Farage ha chiesto il ritorno alle urne, sostenendo che il Labour non possa semplicemente sostituire il premier con un nuovo leader senza passare da elezioni generali, ma non esiste alcun obbligo di voto anticipato: disponendo della maggioranza alla Camera dei Comuni, il gruppo può indicare un nuovo leader che diventerebbe automaticamente primo ministro.














