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CAGLIARI. È stato pubblicato oggi dalla direzione generale dell'assessorato dell'Industria l'avviso pubblico per l’avvio dei procedimenti di esproprio che porteranno alla realizzazione del progetto di metanizzazione della Sardegna "tratto centro-sud", per trasportare il gas da Oristano a Cagliari e nel Sulcis. A presentare la richiesta ufficiale per iniziare i lavori dell'opera la società Enura Spa, che fa capo a Snam, gigante italiano delle infrastrutture energetiche.
Decine i comuni coinvolti: dal Cagliaritano (Assemini, Uta, Capoterra, Sarroch, Villaspeciosa, Sestu e Decimomannu), al Sulcis-Iglesiente (Villamassargia, Iglesias, Carbonia), al Medio Campidano (Villacidro, Serramanna, San Gavino Monreale, Sanluri, Pabillonis e Guspini), fino all'Oristanese (Mogoro, Uras, Terralba, Marrubiu, Arborea, Palmas Arborea, Santa Giusta).
L'"opera" prevede metanodotti e anche la realizzazione di oltre 147 chilometri di rete nazionale, per la quale "sono state avviate le necessarie istanze autorizzative presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica", si legge nel documento.
Arturo Lorenzoni, docente di Economia dell’energia all’Università di Padova, in un articolo di Greenreport.it del 2025 aveva definito il progetto come "insostenibile per la Sardegna, a spese dell'Italia". E nei mesi scorsi si era già parlato anche di presunti rischi archeologici: come si legge dalla Relazione di verifica archeologica preventiva infatti "in base allo studio dell’originaria distribuzione degli insediamenti nell’ambito dello stagno di Santa Giusta e nel Golfo di Oristano, collegato alla presenza documentata di uno o più insediamenti nelle zone limitrofe all’area oggetto di intervento, in buona parte distrutti dai lavori per il bacino portuale ma dei quali è possibile che si conservino lembi ancora non intaccati".
Nel documento della Regione si legge che "l’opera è in linea con i contenuti previsti dal Dpcm 10 settembre 2025 recante la 'Individuazione delle opere e delle infrastrutture necessarie al phase out dell'utilizzo del carbone in Sardegna e alla decarbonizzazione dei settori industriali dell'isola0, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 3 novembre 2025. Il Dpcm individua le opere e le infrastrutture necessarie al phase out dell'utilizzo del carbone in Sardegna e alla decarbonizzazione dei settori industriali dell'isola, nonché funzionali alla transizione energetica verso la decarbonizzazione delle attività produttive".










