Seguici anche sul nostro canale Whatsapp
CAGLIARI. I fondi della Regione per l'Anfiteatro romano sono arrivati con un anno e mezzo di ritardo. E ora c'è una prima data: entro il 12 maggio lo studio di architetti incaricato dovrà consegnare il progetto esecutivo. Da lì ripartiranno i lavori (prima di pulizia e poi di riqualificazione) che porteranno entro il 2029 alla riapertura e "piena operatività" dell'opera.
Lo ha annunciato ieri sera in Consiglio comunale, in risposta all'interrogazione della consigliera di Fratelli d'Italia Stefania Loi, l'assessora alla Cultura, Spettacolo e Turismo Maria Francesca Chiappe: “Il mancato avvio dei lavori per la riapertura dell’80% del sito alle visite era legato al mancato arrivo del finanziamento da parte della Regione, relativo a novembre/dicembre 2024. Finanziamento che è arrivato il mese scorso. Non potevamo immaginare un simile ritardo nel trasferimento dei fondi legato alla burocrazia regionale, tant’è che a fine 2024 avevamo avviato le pulizie del sito per circa 70mila euro nella convinzione di poter partire subito con i lavori".
"Adesso che sono arrivati i fondi il progetto esecutivo sarà consegnato dallo studio di architetti entro il 12 maggio", ha chiarito Chiappe, "Da quel momento serviranno alcuni mesi per rimettere a posto l’area, per l’apertura alle visite. Questo progetto prevede l’abbattimento delle barriere architettoniche, la realizzazione di un impianto di illuminazione scenica anche notturna del monumento, un punto ristoro e la riqualificazione dei servizi igienici".
Sul progetto complessivo, per il restauro e l’allestimento di un’area spettacoli (dal costo di circa 4 milioni di euro), le tempistiche si allungano notevolmente. "Fra il 2026 e il 2029, anno per il quale si prevede la funzionalità dell’opera", dice Chiappe in Consiglio.
Intanto è in fase conclusiva l’iter di gara per l’individuazione dell’operatore economico che porterà avanti la progettazione finalizzata all’appalto.










