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CAGLIARI. Niente buoi per le traccas e neanche per il cocchio di Sant’Efisio: l’ufficialità è stata data questa mattina a Palazzo Bacaredda in occasione della conferenza stampa di presentazione delle celebrazioni della 370esima festa del Santo martire.
Una decisione che arriva dopo i tre focolai di dermatite bovina registrati tra Muravera e Villaputzu - più un quarto recente scoperto a Ballao e certificato anche dall'Istituto zooprofilattico- che hanno reso necessarie misure sanitarie straordinarie per evitare la diffusione della malattia.
Un'assenza, quella dei buoi per il cocchio, che pesa anche per l’alter nos di questa edizione, Giovanni Porrà.
Nel frattempo, l’organizzazione si muove per trovare soluzioni alternative: in serata è prevista una riunione con le confraternite per stabilire come trasportare il Santo lungo il tradizionale percorso. Tra le ipotesi c’è anche quella di portare il cocchio in spalla.
Le traccas, nonostante l’assenza dei buoi, non scompariranno. Verranno, infatti, posizionate lungo il percorso cittadino per poter essere comunque ammirate durante la processione, mantenendo viva una delle immagini più caratteristiche della festa.
Nonostante la dermatite bovina e il conseguente disagio la partecipazione attesa è alta. I biglietti, infatti sono andati sold out.










