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MARACALAGONIS. Due persone denunciate, un terreno di circa 5mila metri quadri sequestrato e la scoperta di rifiuti pericolosi (anche frammenti di eternit) incendiati in quella stessa area. È il bilancio di un’operazione condotta dal Corpo Forestale e di vigilanza ambientale nelle campagne di Maracalagonis.
La zona era da tempo sotto la lente d'ingrandimento del personale della stazione forestale di Sinnai perché erano stati segnalati episodi di conferimento e combustione illecita di rifiuti, con conseguente contaminazione.
Sono scattati quindi gli appostamenti e grazie all’utilizzo di strumenti investigativi, gli operatori hanno raccolto elementi probatori nei confronti di due uomini che, in modo sistematico, scaricavano rifiuti in un’ampia area. Rifiuti che venivano poi incendiati. Tra i rifiuti c'erano materiali plastici misti e frammenti di eternit, quindi pericolosi.
La Procura, informata dei fatti, ha disposto il sequestro dell’area interessata e dell’autocarro utilizzato per il trasporto e lo smaltimento illecito dei rifiuti.
Secondo la legge, per il reato di combustione illecita di rifiuti, nel caso in cui siano pericolosi, si rischia la reclusione da 3 a 6 anni, la confisca dei mezzi utilizzati e l'obbligo di bonifica e ripristino dei luoghi.










