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CAGLIARI. Un improvviso blackout ha mandato nel caos per ore il pronto soccorso dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari, rimasto senza corrente da ieri sera. A garantire l'assistenza dei pazienti, anche se con grande fatica, sono stati ancora una volta medici e operatori sanitari, costretti a dirottare chi aveva necessità di una Tac ad altri padiglioni e a far funzionare l'unità di emergenza solo grazie al loro lavoro e alle batterie dei dispositivi medici.
La situazione intanto è tornata alla normalità, con la ripresa della piena operatività del Pronto Soccorso: c'era stato un problema tecnico alle linee elettriche che aveva causato il blackout temporaneo alla struttura. Da lì l'avviso dell'azienda al 118 per dirottare i pazienti verso altri ospedali della città metropolitana, garantendo così la presa in carico dei codici più urgenti.
Ma le polemiche non si placano. Non è certo il primo blackout che l'ospedale cagliaritano è costretto ad affrontare. L'ultimo esattamente due mesi fa, a inizio dicembre del 2025.
A commentare la vicenda Paolo Cugliara, segretario provinciale della Fials: "Ho visto operatori di ogni ordine e grado, grandi professionisti, in ginocchio, gente che ha paura di andare a lavorare, tra i rischi che ne conseguono dalle aggressioni alle eventuali ripercussioni che possono sorgere da una presa in carico di un paziente che per effetto del blackout dovesse avere problemi".
L'Asl di Cagliari, intanto, è ancora senza direttore generale: “La Regione deve cambiare tempi, deve accelerare al massimo il processo di nomina", dice Cugliara, "Questo direttore deve essere capace e con grandi competenze, chiediamo solo questo”.
In testa il telegiornale serale, con l'intervista a Cugliara.








