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SARROCH. Dopo la notizia della raccolta firme per bloccare il progetto delle pale eoliche tra Villanovaforru, Sardara e Sanluri, interviene anche la Saras. La società era stata citata dal sindaco di Villanovaforru quando, con una nota, aveva chiesto ai cittadini difirmare la petizione: "Noi dovremmo soffrire dei danni paesaggistici, economici e identitari per alleggerire l'impronta di carbonio della Saras", aveva detto. La società però non è d'accordo sulla destinazione dell'energia.
Nello specifico, la società ha voluto smentire l'esistenza di un legame funzionale tra i parchi eolici del Campidano e il piano di sviluppo energetico dello stabilimento di Sarroch. La tesi secondo cui le pale eoliche sarebbero destinate ad alimentare un progetto di produzione di idrogeno verde presso la raffineria Saras – spiega l'azienda – fa riferimento a uno scenario non più attuale. Sardhy Green Hydrogen S.r.l., la società titolare del citato progetto per l'idrogeno verde, avrebbe infatti comunicato formalmente la rinuncia definitiva a tale iniziativa al Ministero delle Imprese e del Made in Italy già in data 19 dicembre 2024.
A seguito di questa rinuncia, Saras fa sapere che tra il 31 gennaio e il 3 febbraio 2025 sono state trasmesse specifiche comunicazioni ufficiali via Pec al Mase (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica), al Mic (Ministero della Cultura) e alla Regione. Attraverso questi atti è stata formalizzata la completa dissociazione tra i 12 maxi ventilatori di Villanovaforru, Sardara e Sanluri e il progetto dell'idrogeno: non sono più in alcun modo destinati, né funzionali, alla fornitura di energia rinnovabile per l'elettrolizzatore della raffineria di Sarroch.













