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SARROCH. "La Saras nel 2026 ha incrementato significativamente le forniture di jet fuel rispetto all’anno precedente, assicurando approvvigionamenti regolari agli aeroporti sardi. Più di preciso, nel mese di giugno 2026 le quantità di jet fuel fornite da Saras agli scali di Cagliari-Elmas, Olbia e Alghero sono aumentate di circa il 38% rispetto al giugno dell’anno precedente". E quindi la presenza industriale di Saras sull’isola "contribuisce concretamente alla sicurezza delle forniture, riducendo i rischi derivanti dalla dipendenza da import, e salvaguardando la continuità del traffico aereo, sia di tipo residenziale che turistico".
La nota arriva direttamente dalla Saras, che parla di "garantire le forniture oggi, mentre si costruiscono le soluzioni energetiche di domani".
"La Sardegna, per la sua condizione insulare, richiede forniture di jet fuel stabili e tempestive: sono indispensabili per mantenere la regolarità dei collegamenti aerei e per sostenere una stagione turistica che incide in modo diretto sull’economia regionale. Ogni variazione nella disponibilità del prodotto si riflette immediatamente sulla capacità degli scali di garantire continuità operativa", scrivono. "Inoltre, a giugno 2026, la raffineria ha incrementato di oltre il 30% il numero di autobotti in caricazione durante le giornate di sabato (rispetto a giugno 2025), per fronteggiare l’incremento del traffico, garantendo la piena operatività degli scali, la continuità territoriale e la stabilità del sistema dei trasporti












