Seguici anche sul nostro canale Whatsapp
CAGLIARI. Ridurre il peso delle bollette e rendere più competitive le imprese. È questo l'obiettivo del Decreto Bollette 2026, al centro del convegno organizzato da Confcommercio Sud Sardegna per fare il punto sulle misure previste dal provvedimento e sulle difficoltà che il caro energia continua a provocare in Sardegna e nel resto d’Italia.
"A fine 2025 sono stati registrati i prezzi dell'energia elettrica il 30 per cento più alti rispetto al 2019. Questo indica che chiaramente l'energia non è più una variabile trascurabile, ma una variabile su cui incidere. Non è più un tema climatico, ma è un tema di risparmio dei costi perché incide sulla competitività e sulla tenuta delle attività stesse delle nostre imprese", spiega Elisa Stellato, referente delle politiche energetiche di Confcommercio nazionale.
Tra i comparti maggiormente colpiti figurano le strutture ricettive e il settore turistico. Per questo motivo il Decreto Bollette introduce misure che puntano a intervenire in maniera strutturale sul costo dell'energia, portando risparmi tra il 16 e 20 per cento. “La vera novità è per le micro, piccole e medie imprese, per le quali viene previsto che ci siano delle riduzioni sugli oneri generali di sistema”, ha detto Stellato.
Nel corso dell'incontro si è parlato anche delle ricadute che il caro energia continua ad avere sulla Sardegna. Per l'assessore regionale dell'Industria Emanuele Cani il costo dell'elettricità rappresenta ancora oggi uno dei principali ostacoli alla crescita economica dell'Isola. “Il prezzo dell'energia condiziona negativamente le famiglie, le imprese e tutto il sistema produttivo della Sardegna. Il decisore politico nazionale purtroppo non mette a disposizione un quadro normativo che sia all'altezza della situazione e sia in grado di arginare questo fenomeno che è diventato veramente preoccupante”, fa sapere Cani.
A tal proposito, la strategia messa in campo dalla Regione punta sulle energie rinnovabili come strumenti per abbattere i costi e trattenere maggiori risorse sul territorio. "Lo strumento vero che stiamo mettendo a disposizione è quello della costituzione della società energetica regionale, strumento attraverso cui noi contiamo di poter dare realmente delle risposte ai sardi", ha detto l’assessore Cani.













