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NUORO. Momenti di commozione ieri a Nuoro in occasione della Festa della Repubblica, quando il Prefetto Alessandra Nigro e il sindaco di Tortolì Marcello Ladu hanno consegnato la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria di Mirko Farci, il ventenne che nel 2021 venne ucciso mentre tentava di proteggere la madre Paola Piras dalla furia dell’ex compagno. Nella pergamena si legge la motivazione: "Con generoso slancio, tentava invano di difendere la madre dalle aggressioni dell'ex compagno armato di coltello, che si era introdotto furtivamente nella loro abitazione. Nel vano tentativo di opporsi all'aggressore per salvare la madre, gravemente ferita da 17 coltellate, trovava la morte. Mirabile esempio di elette virtù civiche e di umana solidarietà spinte fino all'estremo sacrificio".
“Quel che viene conferito oggi non è solo un metallo prezioso, ma il simbolo tangibile del massimo sacrificio” dice il sindaco, “in un’epoca in cui spesso prevalgono l’individualismo e l’indifferenza. La persona che oggi onoriamo, purtroppo ci ha lasciato a soli venti anni e questo riconoscimento ci ricorda cosa significhi mettere la propria vita a disposizione degli altri, un atto di una persona straordinaria. A nome mio e di tutta la cittadinanza, esprimo la nostra più profonda gratitudine. Possa il coraggio dimostrato da Mirko continuare a essere una guida per tutti noi, un caloroso abbraccio alla Mamma Paola e ai fratelli Lorenzo e Samuele".
A ricevere la medaglia la mamma e i due fratelli della vittima.
Uno dei fratelli sui social racconta così la giornata carica di emozioni: "Esserci è stato contemporaneamente molto difficile e molto facile. È stato molto difficile perché sono ormai passati 5 anni dalla morte di Mirko e la sua assenza è sempre più rumorosa. La tristezza per la sua mancanza si fa ogni giorno più forte, e convivere con questo dolore non è facile. È stato molto facile perché questo prestigioso riconoscimento assegnato da Presidente della Repubblica appare naturale, e incute rispetto e ammirazione, proprio come il coraggio e l’estremo gesto di mio fratello incutono rispetto e ammirazione. Mirko era una persona dalla straordinaria generosità e istintivo altruismo, e l’ha dimostrato sia in vita che nel momento della morte. Se passate da Tortolì, fermate un passante, uno qualunque, e chiedete chi era Mirko Farci. Chiunque avrà un aneddoto divertente o che dimostri quanto era speciale. Se fermerete me, a Tortolì, potrò rispondere con grande orgoglio che Mirko era mio fratello".
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