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CAGLIARI. Fare rete per valorizzare il patrimonio nuragico della Sardegna: è l’obiettivo del protocollo d’intesa, firmato questa mattina, in occasione del terzo incontro di coprogettazione della rete “Sardegna Nuragica”, progetto promosso dalla Regione e che coinvolge 32 Comuni, università e centri di ricerca.
Il progetto, nato con la legge regionale del 2023, mette a disposizione oltre 33 milioni di euro destinati alla valorizzazione della civiltà nuragica. Tra gli obiettivi c’è anche quello di digitalizzare siti archeologici per renderli più attrattivi soprattutto per le nuove generazioni. “Questo protocollo serve a stabilire una linea comune rispetto alla valorizzazione e alla tutela dei siti nuragici, ma anche alla loro fruizione in chiave moderna - spiega l’assessore regionale al Bilancio Giuseppe Meloni - Fino a oggi si è andati spesso in ordine sparso, a seconda delle risorse e delle capacità dei singoli territori. Adesso invece possiamo lavorare insieme, con risorse adeguate e una strategia condivisa”.
L’assessore regionale al Bilancio Giuseppe Meloni ha sottolineato anche il ruolo centrale dei territori nel percorso di coprogettazione avviato dalla Regione. “L’azione è quella di far sentire i territori protagonisti, non più destinatari di scelte calate dall’alto. Dobbiamo custodire questo patrimonio eccezionale della nostra isola, ma anche saperlo valorizzare e tramandare nel tempo”.
All’evento ha partecipato anche la presidente di Anci Sardegna Daniela Falconi, che guarda al progetto come un modello di collaborazione tra gli enti locali. “Oggi sono coinvolti 32 Comuni, ma l’auspicio è che possano fare da apripista per tanti altri. La Sardegna ha un immenso patrimonio culturale e archeologico che può essere valorizzato e questo progetto rappresenta davvero l’esempio di come si possa fare rete”, ha detto Falconi.
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