Seguici anche sul nostro canale Whatsapp
CAGLIARI. Non si placano le polemiche in vista della nuova edizione di Ateneika a Cagliarie e il comitato “Rumore No, Grazie Cus”replica alle dichiarazioni del rettore Francesco Mola.
"Esprimiamo profonda indignazione e sconcerto dinanzi alle dichiarazioni del rettore dell’Università di Cagliari, Francesco Mola, secondo cui il collasso della vivibilità di un intero quartiere per dieci giorni sarebbe “un po’ il prezzo da pagare per un evento importante”, scrivono su un comunicato. "Di fronte alle contestazioni oggettive del nostro comitato, il rettore evita accuratamente il confronto e preferisce rifugiarsi in una narrazione ideale e di comodo, ben lontana dalla realtà dei fatti.
Il comitato risponde con fermezza: il rispetto della normativa vigente, la quiete pubblica e la tutela della salute non sono merce di scambio. La salute dei residenti – tra cui anziani, malati e ragazzi con gravi fragilità dello spettro autistico – non può essere sacrificata in nome del populismo e del facile consenso degli studenti", si legge sulla nota.
"Il comitato evidenzia cinque contestazioni concrete, basate su dati ufficiali ed evidenze riscontrabili, sulle quali i vertici dell'Ateneo continuano a mantenere il silenzio:
1) Il mancato rispetto della normativa acustica: Il Sindaco Massimo Zedda, il Rettore Francesco Mola e il Presidente del Cus, Marco Meloni, evitano il confronto tecnico perché i dati scientifici li smentiscono. I rilievi fonometrici ufficiali effettuati dall’Arpas nelle precedenti edizioni hanno già certificato il superamento dei limiti di decibel stabiliti dalla legge. Le deroghe concesse negli anni scorsi dal sindaco Zedda sono andate sistematicamente oltre la normativa acustica ordinaria e oltre i limiti del Piano di Regolamentazione Acustica comunale.
2) La tutela della quiete pubblica e della salute: Il diritto al riposo e alla salute dei cittadini è costituzionalmente garantito e non può essere annullato in nome del divertimento a tutti i costi e provvedimenti amministrativi di comodo. L'annuncio del rettore sul "raddoppio dei pannelli fonoassorbenti" è un palliativo tecnicamente insufficiente: barriere mobili all'aperto non hanno la massa strutturale necessaria per isolare le basse frequenze dei bassi amplificati, che continuano a far tremare i vetri delle case.
3) L'evento commerciale che schiaccia lo sport: AteneiKa dovrebbe essere una serie di gare sportive su varie discipline. Tuttavia, terminata la parte agonistica, l’evento commerciale prende il sopravvento sulla manifestazione sportiva, stravolgendone la natura. Ci chiediamo: che cosa c'entra un centro sportivo universitario con l'organizzazione di eventi musicali di tale portata a cui seguono attività squisitamente commerciali? Lo sport è diventato forse un pretesto per un intrattenimento a elevato tasso alcolico? Su questo palese squilibrio il Rettore evita accuratamente di rispondere, insistendo sulla propria narrazione.
4) Chiasso, schiamazzi e mala movida: le competizioni atletiche si convertono, nelle ore notturne, in un contesto che si traduce in un pessimo esempio di mala movida. Il risultato oggettivo per un quartiere densamente abitato è una drammatica escalation di chiasso e schiamazzi che si protraggono fino a notte fonda.
5) Il ruolo dell'Università e la mancata chiusura alle 23: perché alle 23 la struttura non interrompe le attività commerciali e di intrattenimento, ma anzi consente la prosecuzione della somministrazione di fiumi di alcolici ai ragazzi fino all'alba da parte del baretto interno e delle aree ristoro collegate? Mola, Zedda e Meloni continuano poi a non rispondere al nostro quesito: che cosa ha a che fare un enorme pub a cielo aperto, attivo per tutta la notte e frequentato da migliaia di persone, con la promozione dei valori sportivi e con la funzione educativa e sociale di un Ateneo?
La proposta: percorrere la soluzione più logica e razionale.
La soluzione è a portata di mano: le competizioni sportive rimangano di giorno al Cus, mentre tutti i concerti e l'intrattenimento notturno vengano trasferiti presso l’area della Fiera Campionaria. Viale Diaz è un sito idoneo, dotato di ampi parcheggi e spazi adeguati, capace di garantire il divertimento di tutti senza violare i diritti di chi abita a Sa Duchessa e zone limitrofe.
La documentazione e i dati pregressi sono già stati oggetto di un esposto formale alla Magistratura. Durante i giorni della manifestazione proseguiranno i rilievi ufficiali da parte dell'Arpas per certificare in tempo reale l'impatto acustico. Chi scambia lo sport per un pretesto per calpestare i diritti di tutti deve sapere che questa non è democrazia, ma sopruso. Il Rettore Mola, il sindaco Zedda e il presidente del Cus Meloni non sono al di sopra della legge.
Il presidente del Comitato, Luigi Tolve", conclude il comunicato.
Aggiungi YouTG.net tra le tue fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie su Google.
• Aggiungi YouTG.net alle fonti preferite •












