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CAGLIARI. Avrebbe sottratto indebitamente circa 35mila euro dal conto corrente del suo assistito, un anziano a cui badava. Per questo un amministatore di sostegno, nonché ex assessore ai Servizi sociali di un Comune del Sulcis Iglesiente, è finito nel mirino della guardia di finanza di Cagliari. Per lui è scattata una misura cautelare
Le indagini sono state avviate dopo la denuncia sporta dal figlio dell’assistito che avrebbe riscontrato, dal 2020 al 2023, notevoli ingiustificati ammanchi sul conto corrente intestato al padre ultranovantenne.
Gli accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle di Cagliari avrebbero consentito di delineare l’ipotesi delittuosa di peculato (art. 314 c.p.), in quanto l’amministratore di sostegno, in ragione dell’incarico pubblico ricevuto nella gestione del patrimonio dell’amministrato, avrebbe utilizzato i fondi dell’assistito per fini personali, senza mai adempiere agli obblighi di rendicontazione.
Tale situazione, inoltre, sarebbe durata per mesi anche dopo la formale cessazione dalla carica di amministratore.
Le indagini bancarie hanno infatti evidenziato numerose irragionevoli spese: oltre 40 pagamenti a mezzo pos per l’acquisto di materiale edile, il rifornimento di carburante, acquisti presso esercenti commerciali di articoli per l’infanzia, negozi di ottica, autoricambi, gommisti e gelaterie, oltre a più di 80 prelievi in contanti. Tutte operazioni che non potevano trovare riscontro nelle necessità del titolare effettivo del conto, atteso che l’assistito risiedeva stabilmente all’interno di una struttura per anziani.
Nell’esecuzione della misura cautelare reale emessa dalla Procura della Repubblica locale, sono stati sequestrati beni mobili e immobili, e disponibilità finanziarie pari all’intera somma indebitamente percepita.













