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CAGLIARI. “A giugno, oltre all’incontro su Bekaert, si svolgeranno al Mimit altri tavoli sul futuro dell’industria in Sardegna, e il livello della nostra mobilitazione sarà da qui in poi sempre più alto”. Lo ha detto il segretario della Cgil Sardegna Fausto Durante, intervenendo all’assemblea dei lavoratori Bekaert. Solo pochi giorni fa a Cagliari, un sit-in dei lavoratori in piazza Palazzo aveva tenuto alta l'attenzione sul destino (incerto) di 300 lavoratori (QUI IL SERVIZIO)
“Noi continueremo a batterci per la difesa dell’industria", ha aggiunto, "non si può tollerare l’atteggiamento di rapina delle multinazionali che vengono qui a sfruttare il territorio e produrre utili con le nostre professionalità per poi decidere di scaricare i lavoratori e le lavoratrici lasciandosi dietro solo macerie”. Critiche anche al Governo: “non possiamo tollerare l’atteggiamento del governo e del ministero che subisce le scelte delle aziende e non ha risolto, nonostante le promesse, nessuna delle vertenze aperte”.
La mobilitazione del sindacato proseguirà già da domani con l’assemblea dei metalmeccanici a Iglesias. L’obiettivo è di rivendicare una politica industriale e chiamare alle proprie responsabilità istituzioni regionali e nazionali. Al centro, le principali crisi dell’isola: dall’area industriale di Macchiareddu al Sulcis Iglesiente, fino a Porto Torres, dove resta fermo il progetto per la chimica verde. Per la Cgil, senza interventi concreti, il rischio è quello di una progressiva desertificazione industriale.














