CAGLIARI. Scintille ieri sera in Consiglio comunale a Cagliari. Tutto è partito da un intervento, a inizio seduta, di Marcello Corrias, del gruppo Misto, sulla situazione sicurezza in centro città: il riferimento era al servizio andato in onda su Rete4 sul degrado in piazza del Carmine. "Una situazione che non può essere più minimizzata", ha tentato di dire il consigliere Corrias, prima di essere interrotto dallo stesso sindaco Massimo Zedda presente in Aula.
E lì è cominciato lo scontro che, alla fine, ha infuocato il clima tra i banchi e portato il sindaco a decidere di allontanarsi dall'aula del Consgilio.
Zedda, infuriato, ha interrotto Corrias con queste affermazioni: "Io non risponderò più a interrogazioni. Se il tema è che si è talmente tanto irrispettosi da porre sull’ordine dei lavori questioni che vengono scritte precedentemente e diventano interrogazioni a scapito di coloro che scrivono interrogazioni, odg e mozioni. Se invece della segnalazione sull’ordine dei lavori una cosa che è sconosciuta e che non ha ottenuto risalto sui giornali e sulle tv, se una cosa non è necessaria e indispensabile in termine di segnalazione perché è improvvisa. Non è l’ordine dei lavori a inizio seduta. È una presa in giro nei confronti dei colleghi che scrivono depositano interrogazioni in base ai tempi".
Poi ha preso la parola la consigliera Roberta Sulis (FI). E anche lì ne è nato uno scontro con il primo cittadino e con gli altri consiglieri di maggioranza. A far infuriare la maggioranza è stata questa frase pronunciata da Sulis: "Voi dite che il problema della sicurezza è correlato al fatto che il governo Meloni ha ridotto i fondi? La verità è che lì ci sono tante persone prive di colpe, alcuni italiani ma altri stranieri, frutto di ipocrisia buonista che fa arrivare tante persone senza accoglierle".
Subito dopo sono iniziate le urla e Sulis ha replicato: "Questa è la dimostrazione di quanto siete democratici".
Ma il sindaco Zedda è uscito dall'Aula successivamente, quando il consigliere del gruppo Misto Roberto Mura si è rivolto direttamente a lui: "L’art 60 del regolamento del consiglio comunale garantisce la libertà a sindaco e a consiglieri di intervenire su atti e fatti di rilevanza cittadina che sono accaduti e accadono in piazza del Carmine. Il suo nervosismo (a Zedda) definisce il suo equilibrio. Lei continua a urlare e minacciare i consiglieri. Forse è meglio che esca dall’aula. Un sindaco che minaccia di non rispondere più alle interrogazioni non è degno di questo ruolo. Ritiri quella dichiarazione e accetti un dibattito democratico".
Poi è intervenuta la maggioranza, con il consigliere Boero (Sinistra futura): "Noi accusiamo Meloni per i problemi di sicurezza? E sotto Truzzu non c’erano questi problemi? Sono nati adesso? Sono d’accordo su una cosa: la questione è seria e va affrontata non con post sui social e senza sotterfugi".











