CAGLIARI. “Anche quest’anno celebriamo il Primo Maggio in una Sardegna caratterizzata da un mercato del lavoro in affanno e un contesto economico e produttivo che risente sia delle prolungate e irrisolte crisi industriali, sia del costo dell’energia e dei ritardi nella definizione del modello energetico regionale, sia degli effetti negativi legati all’insularità”. Così il segretario della Cgil Sardegna, Fausto Durante, in vista delle iniziative per la Festa dei lavoratori.
Il sindacato sarà a Villacidro, a San Sisinnio, dalle 10.30, con la Cgil e lo Spi Sardegna Sud Occidentale. All’iniziativa è attesa anche la presenza del segretario nazionale Spi Stefano Landini.
Per Durante, “la Sardegna ha bisogno di interventi in grado di far ripartire l’industria e le produzioni del settore secondario, così come di valorizzare e qualificare le tradizionali attività nel settore agricolo e del terziario, del turismo e dei servizi”. E ancora: “occorre puntare sul lavoro di qualità, non instabile, non precario, solo stagionale o scarsamente retribuito, come elemento per rendere vivace e dinamico il mercato del lavoro e per offrire ragioni di restare ai tanti sardi, di ogni età ma soprattutto giovani e istruiti, che ogni anno sono costretti a emigrare”.
Nel documento diffuso dal sindacato si parla della necessità di interventi di politica industriale, dal rilancio del Sulcis alla chimica verde di Porto Torres, fino ai settori della ceramica e del sughero. Attenzione anche a nuove filiere come materiale ferroviario, nautica, cantieristica, data center e valorizzazione dei siti minerari dismessi.
Sul fronte dei dati, la Cgil segnala un aumento del 62,3% delle ore di cassa integrazione nel 2025, con un picco del +104% per la straordinaria. Il tasso di occupazione resta al 58,2%, sotto la media nazionale, mentre la disoccupazione sale al 9,5%. Oltre il 90% dei nuovi contratti risulta a termine o comunque non stabile. Critica anche la fotografia del Pnrr: al 26 febbraio 2026 la Sardegna avrebbe speso il 18,9% delle risorse, con progetti ancora in larga parte non conclusi.
“Con questi auspici – conclude Durante – ci avviciniamo a celebrare il Primo Maggio in un anno particolare per la nostra organizzazione che compie 120 anni”.














