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CAGLIARI. La proposta di legge sulle servitù militari? Ritirata. Ad annunciarlo la presidente della Regione Alessandra Todde che con una nota ufficiale parla di una "vittoria importante per tutta l'Isola".
È la stessa governatrice a fare un riepilogo, spiegando cosa avrebbe comportato un eventuale via libera all'ormai famigerata proposta di Fratelli d'Italia (se ne parlava già a fine 2025). “Il testo in discussione avrebbe comportato una riduzione del ruolo della Regione nelle competenze fondamentali di tutela ambientale e pianificazione territoriale, incidendo su aree già gravate da un peso storico rilevante legato alla presenza militare”.
Il ritiro della proposta di legge secondo Todde sarebbe da attribuirsi ad una "larga convergenza nella difesa degli interessi della Sardegna. Esistono questioni che superano le appartenenze politiche e richiedono un impegno comune”. E chiude: "“La Sardegna dimostra ancora una volta che, quando sa unirsi nella tutela della propria terra e dei propri diritti, è in grado di ottenere risultati concreti. Oggi riconosciamo un esito positivo, frutto di una mobilitazione istituzionale e politica che ha saputo rappresentare con forza le ragioni della nostra comunità”.












