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CAGLIARI. La Regione approva gli indirizzi per le concessioni demaniali dei litorali in Sardegna: dopo l'allarme lanciato negli scorsi giorni da Confindustria Sardegna (si parlava di una grande incertezza nel settore per circa 6mila lavoratori), oggi l'assessore agli Enti locali e all'Urbanistica assicura che "la Regione conferma la massima attenzione verso le istanze pervenute in questi mesi da operatori e fruitori del settore". Chiarimenti sulla validità temporali dei titoli, ma anche assicurazioni sull'"elasticità" dei pagamenti vista la difficoltà degli stabilimenti dopo il ciclone Harry.
“Abbiamo valutato e inserito nel provvedimento diverse considerazioni scaturite dai primi riscontri sulle nuove linee guida per i Piani di Utilizzo dei Litorali (PUL), approvate lo scorso febbraio. L’obiettivo è accompagnare il settore verso la piena attuazione della pianificazione comunale, garantendo nel frattempo certezze giuridiche e operative”, spiega Spanedda.
Per le strutture di facile rimozione ma con titolo non stagionale, la validità temporale deve considerarsi riferita alla durata della stagione balneare regionale sotto il profilo demaniale. Rimane il rispetto assoluto delle prescrizioni indicate nel relativo titolo edilizio. Per le nuove concessioni rilasciate nel periodo transitorio la durata è limitata a un massimo di tre anni dall'approvazione delle linee guida Pul.
Per far fronte ai gravi danni causati dai recenti eventi meteorologici eccezionali, la Regione ha previsto misure di flessibilità: “Siamo consapevoli dell’impatto delle mareggiate su molti litorali”, sottolinea l’assessore. "La delibera consente infatti il riposizionamento temporaneo e contingente delle concessioni all'interno della stessa spiaggia o in aree limitrofe. Tali spostamenti sono considerati in armonia con gli strumenti di pianificazione vigenti, data la natura eccezionale dell'emergenza".
Il documento disciplina, inoltre, fattispecie specifiche, come l'installazione delle aree di supporto per i chioschi bar e le attività di utilità sociale, con particolare attenzione all'accessibilità per le persone con disabilità. Spanedda chiude: “È una risposta concreta e responsabile che mette al centro il lavoro, le imprese e i diritti dei cittadini, accompagnando il settore verso una gestione più ordinata, sostenibile e inclusiva delle nostre coste”.












