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CAGLIARI. "Gli ultimi gravi episodi avvenuti tra Piazza Yenne e Piazza del Carmine confermano un dato ormai evidente: a Cagliari il tema della sicurezza non può più essere minimizzato". Così tuonano dal coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia Cagliari. Nella nota si legge "Nel giro di pochi giorni la città è stata teatro di aggressioni, violenze e interventi delle forze dell’ordine con allontanamenti immediati in aree centrali e altamente frequentate. Non siamo più davanti a fatti isolati, ma a un quadro che fotografa una situazione sempre più preoccupante.
Al centro del documento una "situazione che era già al limite" e "alcune scelte dell’amministrazione comunale l’hanno ulteriormente indebolita". E nello specifico: "Invece di rafforzare gli strumenti di controllo e presidio del territorio, il Comune ha scelto di lanciare segnali opposti. Tra i primi atti politici di questa amministrazione vi è stata infatti l’eliminazione del divieto di accattonaggio, una decisione che ha rappresentato plasticamente un’idea di città fondata sul lassismo e sulla rinuncia a governare fenomeni già complessi. A questo si aggiunge una linea politica che, negli anni, ha sostenuto un modello di accoglienza indiscriminata, privo di regole chiare, di equilibrio e di reale capacità di integrazione. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: maggiore pressione su quartieri e spazi pubblici, aumento del degrado percepito, tensioni crescenti e cittadini sempre più esposti a situazioni di insicurezza".
A questo punto da Fratelli d'Italia arriva la sottolineature: "Non si tratta di criminalizzare la povertà o di negare il dovere della solidarietà. Si tratta di affermare un principio semplice: senza regole, senza controlli e senza una visione seria della convivenza urbana, a pagare sono sempre i cittadini onesti, i residenti, i commercianti e le famiglie. Per Fratelli d’Italia serve una svolta immediata. Occorre ristabilire priorità chiare: più presenza sul territorio, più controlli, più prevenzione e una linea amministrativa che rimetta al centro sicurezza, legalità e decoro urbano".
L'appello finale: "Cagliari non può continuare a subire le conseguenze di scelte ideologiche che hanno aggravato una situazione già al limite. Il Comune smetta di inseguire finte narrazioni solidaristiche e di inclusioni e inizi finalmente a difendere concretamente chi vive e lavora in città rispettando le regole".














