CAGLIARI. "Installare una torre di telecomunicazioni in piena zona residenziale, a Villasimius è un atto che ferisce l'identità del nostro centro abitato". Così le Guardie ambientali della Sardegna puntano il dito contro l'amministrazione comunale di Villasimius sull'installazione di un ripetitore in via Bellini. "Villasimius non è solo una meta turistica, è un equilibrio delicato tra natura e comunità", scrivono le guardie ambientali. "Ha investito decenni nel promuovere un’immagine di bellezza e armonia. Come possiamo accettare un impatto visivo così violento proprio dove i cittadini vivono e i bambini giocano? La tutela del paesaggio non si ferma alle spiagge, ma inizia dalle vie in cui abitiamo".
Secondo le guardie ambientali "installare un ripetitore a pochi metri dalle abitazioni private solleva legittime preoccupazioni sull'esposizione prolungata ai campi elettromagnetici",
"Finché la comunità scientifica non escluderà con assoluta certezza ogni rischio biologico a lungo termine, la nostra posizione rimarrà ferma: la salute dei cittadini non può essere oggetto di compromessi o sacrificata sull'altare della copertura di rete", contestano, "Non dimentichiamo l'aspetto sociale ed economico, chi ha investito i risparmi di una vita in una casa in via Bellini si troverà, da un giorno all'altro, con un immobile svalutato. Nessuno vuole vivere all'ombra di un'antenna. È un danno ingiusto verso i cittadini che pagano le tasse e curano il decoro della propria via.Noi non siamo contro il progresso tecnologico o la digitalizzazione, ma siamo categoricamente contro questa localizzazione".
Da qui la richiesta all'amministrazione "di sospendere l'autorizzazione e di individuare aree extra-urbane o siti alternativi lontani dalle case e dalle scuole".















