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CAGLIARI. Un appello, disperato, alla presidente della Regione: a questo sono arrivati i sardi bloccati a bordo della nave da crociera Msc Euribia, ferma a Dubai dove la tensione per la guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele è alle stelle.
"Gentilissima Presidentessa Todde", si legge nella nota arrivata anche alla stampa, "mi permetto di rivolgermi a Lei in rappresentanza dei cittadini sardi che si trovano attualmente in una situazione di forte disagio e incertezza a causa dell’escalation di tensione in Medio Oriente e delle conseguenti ripercussioni sui trasporti internazionali". L'appello parla dei sardi "costretti in un clima di attesa, senza indicazioni certe sui tempi e modalità di ritorno in patria", come si legge. "La situazione è ulteriormente complicata dalle continue chiusure dello spazio aereo nella regione e dalla cancellazione di voli e crociere programmate, che rende difficile organizzare un rientro tempestivo e sicuro per tutte le persone coinvolte".
E quindi, alla Todde, chiedono "cortesemente se la Regione Autonoma della Sardegna possa farsi parte attiva, anche nell’ambito delle competenze istituzionali e in raccordo con il Governo italiano e il Ministero degli Affari Esteri". E nello specifico si chiede di: "facilitare il monitoraggio accurato delle condizioni dei cittadini sardi coinvolti e garantire una comunicazione tempestiva alle famiglie in Sardegna e interloquire con le autorità nazionali competenti affinché possano essere messe in atto tutte le iniziative possibili per accelerare le operazioni di rimpatrio, incluse eventuali soluzioni coordinate come voli speciali o trasferimenti via terra/neighbouring state". E ancora "attivare ogni forma di supporto logistico e psicologico per coloro che si trovano ancora a bordo, in collaborazione con le rappresentanze diplomatiche italiane presenti negli Emirati Arabi Uniti e sensibilizzare i referenti nazionali e internazionali sulla necessità di fornire aggiornamenti costanti e trasparenti circa le tempistiche di rientro".












