CAGLIARI. "Scelta gravissima e miope. Il governo ha preso decisioni politiche senza avviare alcun dialogo con le istituzioni sarde e senza attendere la conclusione dell'iter di analisi della Giunta". Così Sinistra Futura esprime la sua opposizione netta alla decisione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) di confermare l’ampliamento della fabbrica RWM Italia.
"L’ampliamento dello stabilimento non rappresenta una prospettiva di sviluppo sostenibile per il nostro territorio", contesta, "ma l’ennesimo tassello di un modello economico fragile, dipendente dall’industria bellica e privo di una reale visione di riconversione produttiva e di diversificazione economica".
"Legare il suo futuro all’espansione di una fabbrica di armamenti significa condannare il territorio a una monocultura industriale che non garantisce stabilità né prospettive di lungo periodo. Al contrario, occorrerebbe investire con decisione su bonifiche ambientali, energie rinnovabili, filiere produttive sostenibili, turismo responsabile e innovazione", si legge in una nota, "Sul piano sanitario e ambientale, esprimiamo forte preoccupazione per l’impatto che l’ampliamento potrebbe avere sulla salute delle cittadine e dei cittadini e sull’equilibrio ecosistemico di un’area già fortemente provata da decenni di sfruttamento industriale. La tutela della salute pubblica deve essere una priorità assoluta".
Sinistra Futura contesta anche le scelte del Mase," che ancora una volta dimostrano la distanza tra il Governo nazionale e le prerogative della Sardegna. La nostra isola continua ad essere considerata una periferia sacrificabile, buona per accogliere attività impattanti senza un reale coinvolgimento delle comunità locali e delle istituzioni regionali".











