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SANTA MARIA NAVARRESE. Sarebbero dovute riprendere stamattina alle 7,30 le ricerche in mare, con la movovedetta della Guardia Costiera, di Antonio Morlè, e di Enrico Piras, entrambi di Tortolì, dispersi da ieri dopo il naufragio del peschereccio “Luigino” avvenuto nella mattinata di ieri al largo di Santa Maria Navarrese. Tuttavia la motovedetta non è ancora uscita a causa delle condizioni meteo avverse.
L'allarme è stato lanciato ieri mattina, la sala operativa di Arbatax, allertata tramite il sistema Cospas Sarsat (sistema progettato per assistere le operazioni di ricerca e soccorso in grado di fornire i dati di localizzazione dei mezzi in pericolo) che segnalava un presunto affondamento dell’unità da pesca "Luigino". Così ieri sono state avviate le ricerche nella zona a circa a 3 miglia nautiche ad est dal porto di Santa Maria Navarrese.
Preso contatti con il Motopesca Zeus, poco distante dall’unità ed appartenete alla stessa società armatrice, la Guardia Costiera ha appreso dell’affondamento del Motopesca Luigino e di 2 dispersi in mare.
Le due imbarcazioni risultavano in balia delle onde con mare in burrasca con venti provenienti da Nord/Nord Ovest sino a 60 km/h e circa 3 metri di altezza dell’onda. Le condizioni rendevano particolarmente pericolosa la navigazione, incrementavano sensibilmente lo stato di pericolo in atto.
La richiesta di soccorso è stata accolta dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Arbatax che, sotto il coordinamento del 13° M.R.S.C. di Cagliari, ha disposto l’intervento in zona della motovedetta CP 811.
Intanto il comando di bordo del Motopesca Zeus, in contatto con la sala Operativa della Guardia Costiera di Arbatax ha comunicato di aver recuperato un naufrago in buone condizioni di salute, confermando però di due soggetti dispersi, il comandante del Motopesca Luigino non riemerso dopo l’affondamento e di Enrico Piras, rinvenuto deceduta poco dopo l’affondamento ma inghiottito dalle onde.
Le ricerche sono andate avanti fino alla serata di ieri anche con l'ausilio dell'elicottero della Guardia Costiera Decimomannu, sino alla prima serata dopo il tramonto.
Il nuovo inizio delle ricerche era previsto per stamattina con il supporto del mezzo aereo, tuttavia, le condizioni meteo in peggioramento hanno bloccato le operazioni. Nel frattempo sono in corso gli accertamenti dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Arbatax per ricostruire la dinamica dell’evento e le cause dell’affondamento dell’unità, che convoglieranno nell’inchiesta sommaria prevista dal Codice della Navigazione e nelle indagini per la competente Procura della Repubblica di Lanusei.
AGGIORNAMENTO ore 9,10. La Capitaneria fa sapere che è decollato elicottero Nemo da Decimomannu e si valuta l'intervento del quarto nucleo sub dellaGuardia Costiera di Cagliari per la giornata di sabato (miglioramento meteo che permette di operare in sicurezza) per la ricerca del peschereccio tramite Rov.












