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CAGLIARI. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto l'appello della Fiab di Cagliari contro il regolamento comunale del capoluogo che vieta l’incatenamento delle biciclette alle infrastrutture pubbliche non destinate allo scopo, l'associazione annuncia di aver fatto ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per la tutela dei diritti fondamentali ritenuti lesi. "Si tratta di un passaggio successivo e rilevante", fa sapere Virgilio Scanu, di FIAB Cagliari, "che nasce dalla volontà di tutelare il diritto alla mobilità e di riaffermare il principio della libertà di movimento, ritenuto centrale nella vicenda".
"Fiab Cagliari ribadisce la propria disponibilità al dialogo con l’Amministrazione comunale", si legge in una nota, "per individuare soluzioni equilibrate che tutelino il decoro urbano senza comprimere diritti fondamentali".












