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CAGLIARI. Adiconsum Sardegna annuncia un esposto alla Procura della Repubblica e all'Antitrust sul caso del pellet introvabile in molte zone della regione e dei rincari dei prezzi che si stanno registrando a danno dei consumatori.
“La carenza di pellet sul territorio sta portando ad una repentina crescita dei prezzi in quei negozi che hanno ancora disponibilità del combustibile, venduto a cifre molto più alte del normale – spiega il presidente Giorgio Vargiu – Una possibile speculazione a danno delle famiglie se si considera che il pellet non è un bene accessorio, ma un prodotto essenziale per riscaldare le case nei mesi invernali, di cui i cittadini non possono fare a meno in questo periodo dell’anno”.
“Al di là delle responsabilità nelle ritardate forniture agli esercizi della Sardegna, è intollerabile che qualcuno pensi di arricchirsi sfruttando lo stato di necessità delle famiglie – prosegue Vargiu – Per tale motivo abbiamo deciso di presentare un esposto alle Procure di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano, Lanusei e Tempio Pausania affinché aprano una indagine volta ad accertare possibili reati come quello di manovre speculative su merci, che punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa fino a 25.822 euro “chiunque, nell'esercizio di qualsiasi attività produttiva o commerciale, compie manovre speculative ovvero occulta, accaparra od incetta materie prime, generi alimentari di largo consumo o prodotti di prima necessità, in modo atto a determinarne la rarefazione o il rincaro sul mercato interno”.
Esposto che sarà inviato anche all’Antitrust affinché accerti la presenza di possibili cartelli o pratiche commerciali scorrette a danno dei consumatori, e a Mister Prezzi perché sia avviato un urgente monitoraggio su ciò che sta avvenendo in Sardegna.













