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SELARGIUS. Due uomini di nazionalità bosniaca sono stati sorpresi dal Corpo Forestale mentre incendiavano illecitamente dei rifiuti nelle campagne di Selargius, in località “Pezzu Mannu”.
I due sono risultati titolari di un’attività d’impresa, e dalle indagini del corpo forestale è emerso che effettuavano il ritiro di rifiuti “porta a porta” o su chiamata, in cambio di soldi.
Il materiale raccolto veniva accumulato in un’area agricola e poi incenerito per eliminare le componenti non recuperabili (plastiche e materiali non commerciabili), al fine di estrarre i metalli ferrosi da conferire in vendita nei centri di recupero.
Nel corso dell’intervento sono stati sequestrati un autocarro e un’area agricola di circa 1,5 ettari.
Nel corso di un'altra operazione i forestali hanno sorpreso anche un altro individuo in flagranza mentre smaltiva rifiuti urbani indifferenziati, tramite combustione.
L’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
Sono tuttora in fase di approfondimento le responsabilità a carico degli esercenti di due attività produttive, nelle quali si è riscontrato lo smaltimento con incenerimento di consistenti quantità di rifiuti di varia natura, inclusi pericolosi e speciali, come contenitori di vernici e diluenti e carcasse di ovini.
La combustione illecita dei rifiuti, oltre a determinare grave inquinamento del suolo e dell’atmosfera, provoca un progressivo depauperamento dei terreni agricoli, rendendoli inidonei sia alle coltivazioni sia al pascolo, con effetti duraturi e spesso irreversibili sull’ecosistema rurale.












