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CAGLIARI. Ci sono voluti più di 10 anni, ma oggi bambine e bambini dell’istituto comprensivo Giovanni Lilliu hanno potuto varcare la porta della nuova scuola dell’infanzia di via Pietro Leo, a Cagliari. Un’attesa partita nel lontano 2015, quando la struttura ai piedi del parco di Monte Urpinu era stata dichiarata inagibile e chiusa per problemi strutturali. Poi l’abbandono per i successivi 8 anni, fino a due anni fa, quando nell’autunno del 2023 sono partiti i lavori. Il cantiere ha subìto però alcuni intoppi che hanno fatto slittare la data ufficiale di apertura, inizialmente prevista per giugno del 2024.
Una scuola “green”, così la definiscono gli addetti ai lavori, in cui il legno è predominante, con impianto fotovoltaico, pannelli fonoassorbenti e grandi vetrate. Per i genitori è una “scuola del futuro” simile a quelle nordiche che in Sardegna non si è così abituati a vedere, soprattutto negli edifici pubblici.
Il nuovo edificio accoglierà le tre sezioni che finora erano costrette al trasferimento con un pulmino nel plesso di via Zefiro, al Quartiere del Sole. Un progetto, che finalmente ha visto la sua realizzazione, da 3 milioni di euro complessivi, arrivati dai fondi europei transitati attraverso il patto della città metropolitana. Nel servizio le interviste.












