Caso Esposito, interviene Jeda: "Spero che le parti tornino a parlarsi. Cagliari può ancora dare tanto a Sebastiano"

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CAGLIARI. “Quando i procuratori cominciano a parlare attraverso i giornali e i toni diventano pesanti, quasi sempre il conto più caro lo paga il calciatore”. Sono le parole dell’ex giocatore rossoblu Jeda in merito al caso Esposito, in un post pubblica sul suo profilo social.

L’ex attaccante brasiliano punta soprattutto il dito contro il rischio che le tensioni tra società e procuratori finiscano per ripercuotersi sul giocatore. “Un procuratore è al servizio del giocatore. Punto. Deve proteggerlo, consigliarlo e aiutarlo a costruire la propria carriera. Non dovrebbe diventare il protagonista della storia”, scrive.

Per l'ex rossoblù, eventuali problemi tra le parti dovrebbero essere affrontati lontano dai riflettori. “Le società possono sbagliare, così come possono sbagliare calciatori, allenatori e procuratori. Ma certe discussioni si affrontano guardandosi negli occhi, nelle stanze giuste”, spiega Jeda.

Nel suo intervento Jeda difende anche Esposito e sottolinea quanto Cagliari possa rappresentare un ambiente importante per la sua crescita. Una piazza che l'ex attaccante conosce bene e alla quale dice di essere particolarmente legato: “Quella terra a me ha dato tanto, dentro e fuori dal campo”.

Da qui l'appello a chiudere la fase delle polemiche e tornare al dialogo. “Spero che tutti abbassino i toni, si siedano e tornino a parlarsi” - scrive Jeda - Cagliari può dare ancora molto a Sebastiano. E Sebastiano può dare molto al Cagliari. Sarebbe davvero un peccato lasciare che il rumore copra il calcio”.

Nel suo post, prima di affrontare la vicenda sportiva, Jeda ha dedicato anche un pensiero a Yael Trepy. “Ti aspettiamo, Yael, con tutto l’amore che meriti e che il popolo sardo sa esprimere. Forza Yael, facci questo gol”, si legge nel post.


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