Scontro sul capodanno a Cagliari: "Rifiutati 3 milioni di euro", "La città deve essere viva tutto l'anno"

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CAGLIARI.  Botta e risposta tra i banchi del consiglio comunale a Cagliari per il format del capodanno diffuso. Da un lato l’opposizione che contesta la scelta del Comune di riproporre, per il terzo anno di fila, gli eventi distribuiti in città, chiedendo maggiori ricadute economiche per le attività. Dall’altro lato, la maggioranza difende il modello diffuso, basato su spettacoli in in quattro piazze e su una programmazione spalmata in più giorni.

A riaccendere il confronto è il consigliere comunale di Lega – Anima di Sardegna Ferdinando Secchi che giudica insufficiente il format proposto per Cagliari. “Questa amministrazione per il terzo anno di seguito sta organizzando un Capodanno diffuso che non porterà nessun vantaggio per le attività produttive”, spiega Secchi.

Al centro del dibattito la questione dei finanziamenti regionali per il Capodanno in Sardegna, che, secondo il consigliere Secchi, sarebbero inizialmente dovuti essere destinati a Cagliari e non ad Alghero, protagonista, invece, dell’evento. “Ci risulta che la delibera, che prevede ben 3 milioni di euro per organizzare il Capodanno fosse inizialmente destinata a Cagliari. A noi risulta che l’amministrazione non abbia accettato questo finanziamento per questioni organizzative”, fa sapere Secchi.

Da qui anche la proposta provocatoria della minoranza. “Abbiamo chiesto all’amministrazione di mettere a disposizione dei bus per portare i cittadini cagliaritani a godersi un Capodanno diverso ad Alghero, Olbia o Sassari dove ci sarà Zucchero che era stato protagonista tanti anni fa qua a Cagliari e che richiamerà tante persone”, spiega il consigliere Secchi.

La replica della maggioranza arriva direttamente dal presidente del consiglio comunale Marco Benucci che difende il modello del Capodanno diffuso e contesta quella che considera una contraddizione del centrodestra. “A Sassari si spende troppo, a Cagliari si spende troppo poco”, scrive in un post sui social Benucci, chiedendo quale sia, secondo l’opposizione la cifra giusta da investire.

Benucci indica nei 410mila euro il costo previsto per il Capodanno Cagliaritano, con un contributo regionale di 250mila euro e rivendica, inoltre gli investimenti destinanti alla cultura durante tutto l’anno. “Cagliari deve essere viva a gennaio, a marzo, a giugno e a novembre. Non soltanto il 31 dicembre”, ha detto il presidente del consiglio comunale.