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CAGLIARI. I nuraghi e la civiltà nuragica entrano nel percorso italiano verso un nuovo riconoscimento Unesco. La Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco ha scelto infatti la Sardegna per avviare a Parigi l'istruttoria dell'istanza "Architettura e spazi di culto, la sacralità della Sardegna protostorica".
Un passaggio che apre una nuova fase per la candidatura e che punta a valorizzare nel mondo uno degli elementi più caratteristici dell'identità archeologica dell'isola. “Per noi è un momento straordinario, è una svolta sicuramente nel percorso Unesco, ed è la conferma che questa straordinaria identità che noi abbiamo con i monumenti della civiltà nuragica e la loro sacralità può diventare l'elemento di riconoscimento della Sardegna nel mondo", spiega Pierpaolo Vargiu, presidente di Sardegna Terra di Nuraghi.
Il nuovo percorso arriva dopo il riconoscimento Unesco ottenuto nel 2025 dalle Domus de Janas e si inserisce in un processo più ampio di valorizzazione del patrimonio archeologico dell'isola. "La protostoria della Sardegna è entrata in un contesto di valutazione e di valorizzazione mondiale. E questa è una cosa che forse si vede: dopo le Domus de Janas, anche il fatto di avere tombe dei giganti e pozzi sacri all'interno di questo percorso di valorizzazione è qualcosa che aiuta la Sardegna a riunire i puntini", fa sapere la presidente della Regione Alessandra Todde.
Per Todde, la sfida ora sarà mettere in relazione i diversi patrimoni e renderli sempre più accessibili. "Il nostro compito, in questo momento, è mettere questo a fattor comune, quindi lavorare sulla fruibilità, lavorare sulla conoscenza, lavorare sul fatto che non soltanto i sardi, ma chi viene a visitare la Sardegna lo faccia in un contesto culturale, in un contesto in cui ogni elemento si lega, e quindi anche un volano di economia importante", spiega Todde.
Sul percorso che ora attende la candidatura interviene anche l'assessora regionale alla Cultura e alla Pubblica istruzione Ilaria Portas, che sottolinea il lavoro portato avanti negli ultimi anni. "Questo è veramente il riconoscimento di un lavoro sulla cultura e sull'archeologia della Sardegna che sta iniziando a dare i suoi frutti. Siamo tutti molto emozionati perché io in quanto assessore sia alla cultura che alla pubblica istruzione ho sempre detto all'associazione La Sardegna verso l'Unesco, adesso Sardegna Terra di Nuraghi, che ero veramente contenta del lavoro che loro stanno portando avanti in giro per le scuole in Sardegna".
La Regione accompagnerà il percorso anche sul piano tecnico e amministrativo. "Così come è successo anche per la precedente candidatura, gli uffici sia della Presidenza della Regione che dell'Assessorato alla Cultura sono in stretto contatto con il Ministero. E si lavora insieme per costruire tutta anche la documentazione e la preparazione di questa candidatura, che è una candidatura italiana", spiega Portas.